Dura da 430 anni l’omaggio  di Fivizzano a Maria

Domenica 19 luglio la solenne processione che si svolge solo in occasione dei decennali del miracolo della Madonna della Ghiara

La solenne processione che si è svolta nel centro storico di Fivizzano domenica scorsa, 19 luglio

Domenica 19 luglio la comunità vicariale di Fivizzano ha vissuto un momento di straordinaria intensità spirituale. Le vie del centro, addobbate con fiori luci e drappi, si sono trasformate in un grande spazio di raccoglimento in occasione della solenne processione del decennale del miracolo della Madonna della Ghiara, nell’anniversario del 430º anno.
Il corteo, presieduto dal Vescovo Mario, ha accompagnato la venerata e miracolosa effigie in un abbraccio ideale che ha coinvolto fedeli, confraternite e parrocchie. La presenza della delegazione proveniente da Reggio Emilia con l’ordine dei Servi di Maria, che gestisce la Basilica della Ghiara e che da sempre è legata a Fivizzano, ha ricordato la vitalità del miracolo del Cinquecento che in sei giorni si fece presente anche in questo borgo a distanza di giorni di cammino.
La partecipazione dei sacerdoti e dei diaconi del vicariato, delle istituzioni civili e militari, del Venerabile Gonfalone della Misericordia, la rappresentanza dei quartieri della Disfida di Terra e di Corte hanno reso ancor più corale l’evento. All’uscita dell’effige, il passo si è fatto solenne sotto al peso della teca perché in questo incedere “abbiamo vissuto un poco anche la fatica del cammino che hai vissuto nella tua vita”, ha ricordato il Vescovo rivolgendosi a Maria.
Una testimonianza corale segno di un legame viscerale che unisce le generazioni fivizzanesi. La musica della Banda di Moncigoli, i canti e le preghiere hanno accolto anche i cittadini affacciati alle finestre, a testimonianza di come la fede trovi ancora spazio nel cuore della quotidianità.
Cinque postazioni meditative rappresentate con quadri viventi, hanno raffigurato i passaggi del miracolo a partire dallo stampatore emiliano, passando per il miracolo di Marchino e la nota storia di Margherita, dalla richiesta dell’effigie, alla dimenticanza, all’apparizione e alla guarigione della donna. Giunti in piazza Medicea, il vescovo Mario ha espresso alcune parole che hanno segnato i cuori dei presenti, rivolgendosi direttamente a Maria, maestra dell’affidarsi solo alla provvidenza di Dio, che lo ha seguito da subito, con fiducia.
“Ti affidiamo ancora tutte le nostre intenzioni, le più inespresse, le più profonde, quei gemiti inesprimibili che solo spirito conosce e che porta nel cuore di Dio. Soprattutto fai che questo mondo viva la pace e stai vicino alle persone, alle vittime delle guerre, alle vittime delle malattie, alle vittime e alla sofferenza di tanti uomini e donne che, consapevolmente o inconsapevolmente, si rivolgono a te” ha poi concluso, unendo così tutti in un’unica, grande preghiera collettiva per la città di Fivizzano e per l’intero Vicariato.

Sonia Cimoli