Il capogruppo di “Uniti per Villafranca” fissa il “timer” a fine anno con l’amministrazione: “serve un confronto vero su bilancio e frazioni”

“Non vogliamo dar vita a un’opposizione intransigente e ideologica. Ma di certo, se vedremo che nei prossimi mesi continuerà un percorso amministrativo sonnolento e senza volontà di cambiamento, e non si creeranno i presupposti per una leale collaborazione con la minoranza, ne prenderemo atto. Il nostro impegno sarà allora quello di far sì che questa amministrazione se ne vada a casa il prima possibile”.
Così il candidato sindaco e capogruppo di minoranza Vincenzo Milazzo pone una specie di “timer” sulla possibilità di una collaborazione costruttiva – o comunque di un’opposizione non pregiudiziale – con il cammino del “Bellesi ter”, insediatosi ufficialmente pochi giorni fa. “Saranno fondamentali i primi mesi, direi fino alla fine dell’anno, per capire con quale spirito l’attuale maggioranza vorrà affrontare questa consiliatura”.
Per Milazzo è importante vedere un cambiamento sin dalle prime fasi di questa nuova avventura amministrativa: “Credo che ci sia bisogno di un maggiore confronto e di dialogo tra maggioranza e opposizione. Ad esempio, con un maggior numero di consigli comunali in cui poter dibattere delle questioni legate alla cittadinanza. Ma serve anche un confronto più dinamico e continuo tra gli assessori, i consiglieri di opposizione e le associazioni del territorio. Insomma, un’amministrazione che esca dal palazzo e si confronti con la minoranza e la società”. In questo caso, assicura Milazzo, “sia pure mantenendo i ruoli ben distinti, ci sarà da parte nostra apertura a un dialogo costruttivo”.

L’esponente della lista “Uniti per Villafranca” porta poi l’esempio pratico di uno dei temi che ha infiammato il dibattito durante la campagna elettorale: “Penso al bilancio comunale. Ci è stato detto che ora è tutto in ordine, anche se sicuramente ci sono state tante uscite extra effettuate durante la campagna elettorale per coprire il poco fatto in precedenza – afferma, togliendosi il proverbiale sassolino dalla scarpa –. Vorremmo poterci confrontare con l’assessore al bilancio e vedere i conti effettivi. Capire, quindi, se il bilancio stia davvero in piedi o se sia stato solo un modo per tranquillizzare gli animi alla vigilia del voto”.
Il pensiero va poi alle frazioni, “che in questi anni sono state dimenticate. C’è voglia di ascoltare le nostre proposte per rilanciarle? Se sì, credo che si possa lavorare insieme per il bene di tutta Villafranca”.
Milazzo sottolinea che ora, per la minoranza, “è fondamentale ripartire dal voto e creare uno zoccolo duro su cui possa poggiare il lavoro dell’alternativa di centrosinistra. Al mio fianco nel gruppo ci sono tre giovani consiglieri, bravi e preparati: Emiliano Giusti, che già conosce i meccanismi della macchina comunale, Federico Orsini e Tommaso Mazzoni. Con loro possiamo dar vita ad un opposizione seria e pronta a difendere i bisogni reali dei cittadini”.
(Riccardo Sordi)



