Una Summer school per riflettere sui temi della sostenibilità  del territorio

Si è svolta a Filattiera per cinque giorni. Dalla viabilità alle mense scolastiche, tanti i temi toccati, con una particolare attenzione all’acqua

Alcuni dei partecipanti alla Summer School di Filattiera
Alcuni dei partecipanti alla Summer School di Filattiera

Un metodo per studiare e capire più a fondo le problematiche del territorio per tutti coloro che proprio sul territorio sono chiamati a intervenire. è stato questo il cuore della prima edizione della Summer School della Lunigiana dedicata alla gestione delle risorse naturali del territorio che si è svolta presso il Centro Didattico Pieve di Sorano a Filattiera, organizzato dall’Unione di Comuni Montana Lunigiana con la collaborazione fondamentale di UniMoRe, università incaricata dall’Unione di Comuni. Cinque giorni di incontri, convegni, dibattiti, da cui sono emerse molte idee, iniziative, come ci ha raccontato Sara Tedeschi, Vice Segretario Generale dell’Unione di Comuni “questa è la Summer School della Green Comunity della Lunigiana, si tratta di un piano di sviluppo finanziato dal PNRR che riguarda varie tematiche tutte incentrate sulla sostenibilità. Quindi quale può essere l’utilizzo in modo sostenibile del bosco, come dar vita ad un turismo praticato in maniera sostenibile, una viabilità che si integri con l’ambiente circostante e anche una riflessione sull’energia con uno studio sull’impiego di fonti rinnovabili”. In quest’ottica il progetto prevede, ad esempio, l’installazione di numerosi edifici pubblici con relative batterie di accumulo.

Mentre per la viabilità si pensa a favorire l’utilizzo di una mobilità “dolce” anche con l’installazione di punti ricarica per le bici elettriche in ogni comune della Lunigiana “nella speranza che questo metodo di scoprire il territorio in maniera lenta, prenda sempre più piede”.

Ma si è parlato anche di mense scolastiche e di come favorire l’utilizzo di prodotti km zero “sì è un progetto che sta andando avanti con il Sant’anna di Pisa la volontà è quello di riaprire un circolo virtuoso fatto di un rapporto diretto con i produttori locali”. Si è quindi aperto un canale di confronto per capire cosa c’è che non funziona tra la domanda e l’offerta e cercare di appianare le eventuali distanze “l’obiettivo sarebbe quello di far sì che il prossimo anno scolastico, almeno una volta alla settimana sia garantito un pasto agli alunni completamente a km 0. Anche perchè parliamo di piccole realtà, con scuole composte da, purtroppo, non troppi ragazzi e quindi c’è la possibilità di reperire i prodotti, e allo stesso tempo dare un contributi ai piccoli produttori locali”.

La centrale del Posara. Punto dove viene captata l’acqua per la centrale idroelettrica di Soliera.

Ma non c’è dubbio che l’argomento principe della rassegna che si è svolta a Filattiera è stata sulla tematica dell’acqua, con uno studio dell’Università di Modena e Reggio, con il professor Stefano Orlandini che è stato il coordinatore scientifico del progetto. Una riflessione ed un’analisi a 360 gradi sul problema della siccità, della alluvioni, del dissesto idrogeologico, ed anche su come provare a risolvere queste problematiche. In quest’ottica si sta predisponendo un piano per la raccolta dell’acqua (negli acquedotti, nei canali irrigui), soprattutto nella parte bassa della Lunigiana, per poterla accumulare quando ce n’è in abbondanza e poterla poi rilasciare nei momenti di bisogno. Anche se la possibilità di creare piccoli invasi non è comunque semplice “la Lunigiana è un territorio fragile dal punto di vista geologico, quindi gli studi che l’Università sta portando vanti, dovranno poi essere messi assieme ad uno studio idrogeologico del territorio, perchè dove si vanno a realizzare degli invasi, anche piccoli, comunque si va ad impattare sulla realtà territoriale”.

La centrale idroelettrica ad Arlia

Fondamentali anche gli interventi di Gaia S.p.a. e del Consorzio di Bonifica Toscana Nord che hanno guidato i partecipanti alla scoperta di alcune delle risorse a disposizione sul territorio: durante le lezioni pomeridiane, infatti, è stato possibile visitare il serbatoio principale del Comune di Filattiera in località Cavallana, dove arrivano le sorgenti Boccioni e Vaggi che finiscono nelle tubazioni che servono tutto il centro abitato di Filattiera bassa; è toccato poi alla bellissima e antica centrale idroelettrica di Arlia, nel comune di Fivizzano, e la settimana si è quindi conclusa con la visita ai lavori sul torrente Civiglia, nel comune di Licciana Nardi.

“Si è conclusa la prima Summer school della Lunigiana riscuotendo grande partecipazione e successo, e vorremmo poter proseguire in questo senso. – commenta il presidente dell’Unione di Comuni Gianluigi Giannetti – È importante trovare finanziamenti e accordi per poter riproporre questa formula che si è rivelata vincente, in quanto si tratta di un metodo di formazione che tiene alta l’attenzione su alcune tematiche che sono sempre attuali nei territori come il nostro e che, soprattutto, permette ad accademici e professionisti di incontrarsi e di affrontare insieme le sfide che sono chiamati ad affrontare. Questa volta è toccata alla risorsa acqua, ma sono tanti i temi da trattare per riuscire a dare risposte nuove e concrete alla Lunigiana”.

(Riccardo Sordi)