Metà luglio: La canicola procede, ancora imperterrita

Il giro di boa della prima metà di luglio è alle viste senza che la calura, pur essendo ‘al pezzo’ da fine maggio, mostri segni di stanca. I raffronti con la rovente estate del 2003 cominciano ad avere una loro sensatezza, ma per… rinfrescare (ironicamente) le idee, si tenga conto che l’eccezionale stagione di 19 anni fa vide susseguirsi 1) un mese di giugno rimasto imbattuto nel caldo quanto a temperatura media, benché quello appena trascorso si sia tenuto di poco sotto lo straordinario livello termico del 2003; 2) un mese di luglio che fu il più moderato dei tre, più caldo del normale, ma senza eccessi; 3) un agosto di fuoco, tuttora in assoluto il mese più caldo mai verificatosi.
Ripetere quella sequenza, pertanto, non sarà cosa facile, né da augurarsi, perché la stagione in corso dovrebbe ‘tenere duro’ ancora un mese e mezzo. Mettendo da parte i pronostici, ecco il sunto della settima trascorsa prima di ‘dare i numeri’ della pagella di giugno.
C’è da compiacersi del fatto che, per lo meno, il caldo sia stato asciutto: anche nei giorni interessati da qualche velleità temporalesca l’aria è stata sempre molto fresca al primo mattino, il che permette di riposare bene. Durante il dì, con gli anticicloni in gran forma, è chiaro che prevale il caldo intenso, ma in genere ventilato. A volte, il cielo si è oscurato, si sono uditi tuoni e da qualche parte si sono verificati rovesci, specie giovedì 7 nella Lunigiana centro-orientale; lo stesso giorno, degne di nota, le raffiche fino a 60 km/h provenienti dai cumulonembi a zonzo e in trasferimento da un capo all’altro del bacino idrografico. Le serate sono risultate gradevoli e la temperatura, dopo il tramonto, calava subito come è tipico del nostro clima.
Insomma, ci si salva ancora, ma il mutamento climatico di cui siamo spettatori fa riflettere con preoccupazione.
Ecco, infine, il quadro sintetico di giugno 2022: temperatura media 22,0°C a Pontremoli-Verdeno, sopra norma di 2,7°C (fu di 22,7°C nel giugno 2003), derivante da minime, in media, di 14,4°C e di massime, in media, di 29,6°C. Lo scarto da norma è stato molto più marcato nei valori massimi (+3,7) e più contenuto nei valori minimi (+1,7). Il raffronto è eseguito con il trentennio 1991-2020. Anche a Villafranca-Ghiaione, con una temperatura media di 22,0°C, il giugno di quest’anno si è posizionato sul podio dietro quello del 2003 (media 22,4°C).
Le precipitazioni, pur nella generale siccità, mostrano a livello provinciale aspetti sorprendenti: infatti, a motivo di un paio di temporali nei giorni 8 e 28, più produttivi in area prossima alla costa e nel territorio di Carrara, ecco che, a fronte dei miseri 15,6 mm registrati a Pontremoli, pari a un sesto del valore normale, si sale leggermente a Villafranca (25,2 mm) e ancor più a Gragnola che, con 45,4 mm, ha preso più della metà della pioggia che vi è lecito attendersi in giugno. Massa ha totalizzato 73,2 mm, cioè l’apporto che un normale giugno massese avrebbe distribuito in 6-7 episodi e che, invece, si è malamente realizzato in poche ore nei due eventi. Ancor più eclatante il caso di Carrara, dove, nel giugno arido che si è vissuto, la somma dell’acqua caduta, dai 100 ai 116 mm, ha sorpassato nettamente quella dei canoni climatici locali!

a cura di Maurizio Ratti, Mauro Olivieri e Giovan Battista Mazzoni

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