Ponte di Casalina: pronto per il prossimo giugno?

Intanto duro scambio di accuse tra Provincia e Comune

I lavori al ponte di Casalina
I lavori al ponte di Casalina

Ponte di Casalina, bisognerà attendere almeno fino a giugno per poter nuovamente utilizzare il ponte che si trova sulla Sp 42, che da Pontremoli porta al passo del Cirone, attraversando le varie frazioni della Valdantena. Questo è quanto emerso dal sopralluogo ai cantieri che è stato effettuato dal consigliere provinciale Giovanni Longinotti, delegato alla viabilità provinciale, martedì 19 aprile assieme al dirigente del Settore Tecnico della Provincia di Massa-Carrara, Stefano Michela. “La ditta appaltatrice – ha sottolineato Longinotti – ha garantito l’esecuzione in pochi giorni del getto in calcestruzzo della prima spalla del ponte e l’ultimazione della costruzione della gabbia della seconda spalla ed il relativo getto del calcestruzzo nella settimana successiva al 25 aprile”. Le lavorazioni stanno procedendo nel rispetto del cronoprogramma definito dopo la riunione del febbraio scorso, sollecitata dalla Provincia proprio per le difficoltà che stavano emergendo, con la previsione della fine dei lavori, ad esclusione delle opere complementari, nella prima decade del mese di giugno.

I lavori al ponte di Casalina
I lavori al ponte di Casalina

Ovviamente l’attuale rispetto del cronoprogramma tiene conto del fatto che nelle lavorazioni precedenti la ditta esecutrice ha incontrato notevoli difficoltà sia per l’esecuzione dei pali di fondazione, una lavorazione molto specialistica resa complessa dallo stato delle strutture del ponte, sia, a livello logistico, per quanto riguarda il reperimento dei materiali, dato il particolare momento economico, peraltro con un aggravio di costi degli stessi. “Fatti che, comunque – puntualizza Longinotti – non dipendono dalla stazione appaltante che sta gestendo il contratto con la massima attenzione, proprio per la delicatezza e complessità dell’intervento. Si sono poi avute disfunzioni dovute a problematiche legate all’epidemia Covid, come l’impresa ha formalmente comunicato nella seconda richiesta di proroga”. Secondo il consigliere, però, allo stesso tempo non si può dimenticare “che la dilatazione dei tempi dell’esecuzione nei lavori rispetto alla data di affidamento degli stessi, sia imputabile alla mancata disponibilità della viabilità alternativa da parte del Comune di Pontremoli. Vogliamo ricordare inoltre che la situazione critica in cui versava il ponte, era stata fonte di gravi preoccupazioni sia da parte degli utenti che degli uffici tecnici Provinciali, per cui le giuste sollecitazioni per garantire la sicurezza della viabilità sono direttamente proporzionali al disagio che si è creato nell’effettuare i lavori della messa in sicurezza stessa”.

 

Ferri: la colpa del ritardo è tutta della Provincia

Il sindaco di Pontremoli, Jacopo Ferri
Il sindaco di Pontremoli, Jacopo Ferri

Alle dichiarazioni del consigliere provinciale Longinotti, replica il sindaco Jacopo Ferri, il quale sottolinea come “sia davvero poco serio che la Provincia provi a scaricare, anche solo in parte, responsabilità sul Comune di Pontremoli in merito ai ritardi dei lavori per la consegna del Ponte di Casalina sulla SP 42”. Di fronte alla decisione, del 17 aprile 2020, della Provincia di chiudere il ponte “il Comune di Pontremoli si è fatto fin da subito carico di dare le proprie possibili risposte alla popolazione delle frazioni ed alle imprese collocate a monte del ponte operando in due direzioni: con la proposta di installazione di un ponte Bailey e con la manutenzione, per quanto possibile, della strada comunale, unica via di transito alternativa”. Sul posizionamento del ponte Bailey la provincia era riluttante sostenendo “che progetto esecutivo e gara sarebbero stati realizzati entro pochissimo tempo (cosa impossibile come poi dimostrato dagli eventi). Il Comune insistette dunque per posizionare il ponte Bailey che fu allestito in pochi giorni a cavallo tra la fine di giugno e l’inizio di luglio del 2020. Da allora esso ha poi dato respiro alle esigenze dei cittadini della vallata per più di un anno, fino ai primi di settembre del 2021”. Nel marzo del 2021, con una prima lettera, la Provincia preannunciava al Comune di Pontremoli di essere in procinto di affidare i lavori di ristrutturazione del ponte, circostanza che poi veniva però formalizzata alla ditta incaricata e al Comune soltanto il successivo 14 giugno. “A quel punto – continua Ferri – l’amministrazione, approssimandosi l’estate, chiedeva alla provincia di posticipare lo smontaggio del ponte Bailey a dopo il 30 agosto. Richiesta che veniva assecondata”. La consegna dei lavori avveniva quindi il 6 settembre “con apposita convocazione della ditta alla quale veniva ricordato il termine di durata degli stessi pari a 82 giorni. Ciò significa che le opere di ristrutturazione del ponte avrebbero dovuto terminare per il giorno 26.11.2021”. La provincia, però, successivamente autorizzava, una prima proroga “spostando il termine di ultimazione lavori al 14 febbraio ed evidentemente ulteriori richieste di proroga almeno fino al 14 maggio o, come letto nelle dichiarazioni del delegato della provincia, fino al 10 giugno. Con questo concedendo altri 110/120 giorni all’impresa per consegnare l’opera e quindi portando complessivamente il tempo concesso da 82 giorni di lavoro a più di 200 (almeno per ora)”. “E’ quindi davvero assurdo e vergognoso – conclude Ferri – che nel giustificare i propri gravissimi ritardi la Provincia di Massa Carrara operi anche solo il tentativo di addossare responsabilità all’ente che si è prodigato in tutti i modi con opere e denari dei propri cittadini pur di alleviare, per quanto possibile, le difficoltà di una parte importante del proprio territorio e della gente che lo abita nonostante tutto”.

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