“Testimoni della Passione, testimoni della Resurrezione”

Si è tenuta ad Avenza la “Tre Giorni Biblica” sul Vangelo di Giovanni

33tre_giorni_biblica2020L’incontro svoltosi nei locali della parrocchia di Maria Ss. Mediatrice ad Avenza dal 28 al 30 agosto scorsi, non solo ha rappresentato la prima iniziativa pastorale dopo la pausa estiva, ma in questo tempo particolare anche il primo appuntamento che è stato vissuto come comunità ecclesiale diocesana dopo il lockdown, escludendo alcune celebrazioni liturgiche.
La Commissione diocesana dei “Gruppi di Ascolto della Parola” anche in questa edizione ha centrato l’obiettivo verso una maggiore e più profonda comprensione del testo di riferimento, cioè la seconda parte del Vangelo di Giovanni (capp.13-21), nell’anno che rappresenta il decimo anniversario della nascita dell’esperienza dei “GdA” in Diocesi. Nel quarto Vangelo infatti non si perde mai di vista l’aspetto della testimonianza oculare di chi in prima persona ha visto e trascorso la vita accanto al Signore Gesù.
Come l’evangelista Giovanni si è trovato di fronte agli occhi alcune situazioni ben precise, così anche coloro che si accostano al testo e lo approfondiscono, sono chiamati ad una scelta, espressa dall’invito finale del Maestro, “seguimi!”, che chiude in realtà un discorso aperto all’inizio del Vangelo con quel “venite e vedrete” del primo capitolo.
I lavori della “Tre Giorni”, aperti dal saluto del vescovo Giovanni, non solo sono stati caratterizzati dallo studio e dall’approfondimento di quello che sarà il testo di riferimento del cammino diocesano dei “Gruppi di Ascolto della Parola” nel 2020-2021, ma nel corso delle giornate i partecipanti hanno potuto apprezzare e comprendere il senso di un vangelo, quello di Giovanni, che non a caso si differenzia dai Sinottici per il tuo “taglio” particolare, da qui il titolo “Ho visto il Signore” a sottolineare la dimensione della testimonianza oculare della vita del Signore Gesù.
Le relazioni tematiche, curate da don Alessandro Biancalani, don Simone Giovannella, don Claudio Doglio e Chiara Mariotti, il laboratorio teatrale, il laboratorio artistico e il laboratorio cinema, i gruppi di risonanza, i momenti di preghiera liturgica, che avevano come guida alcuni stralci tratti dalla Passione secondo Giovanni di Bach, come in un caleidoscopio hanno costruito l’immagine di un vangelo che in ultima analisi ci consegna questo messaggio: vivi in una nuova era, quella della resurrezione e della fede, che è senz’altro passata attraverso la passione del Signore, ma non per essere donne e uomini del “Venerdì santo”, ma quelli del “primo giorno” della settimana, testimoni di luce e di speranza nelle situazioni concrete della vita.
Nel corso della Messa conclusiva, il vescovo Giovanni, ha ringraziato per l’impegno e per l’organizzazione dell’iniziativa. Commentando poi le letture della domenica, nel corso dell’omelia mons. Santucci ha  sottolineato come il vangelo rappresenti la “perla preziosa” che ogni cristiano è chiamato a cercare. Notevole infine l’impegno organizzativo della Commissione diocesana, coordinata dalla Segreteria pastorale, che ha permesso la buona riuscita dell’iniziativa, che si è svolta nel pieno rispetto delle normative anti-covid 19: iscrizioni a numero chiuso e dietro prenotazione, misurazione della temperatura, mascherina obbligatoria, sanificazione degli ambienti e tanta collaborazione da parte dei convenuti. “Non posso che ringraziare le tante persone che con immensa disponibilità hanno reso possibile quest’evento”, ha dichiarato don Alessandro Biancalani, referente diocesano dei “Gda”.
“Progettata durante il lockdown, la ‘Tre Giorni Biblica’ è stata un atto di generosità che avrebbe potuto essere inutile. Invece con tenacia ci abbiamo creduto ed abbiamo realizzato il primo evento pubblico della Diocesi di Massa Carrara-Pontremoli post COVID19, con un successo in termini di partecipazione e comunicazione straordinario: un segno di speranza per la nostra Chiesa”.

(df)

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