La polemica sui punti Enel ad Aulla

Dopo la chiusura della sede di Pontremoli, è scontro sulla sede di Aulla. Si dividono i sindacati, da un lato la Filctem che boccia l’accordo con l’azienda, intesa approvata invece da Flaei e Uiltec

La sede del punto enel ad Aulla
La sede del punto enel ad Aulla

Si sta infiammando in questi mesi (ovviamente ora la situazione è “sospesa” a causa della pandemia coronavirus) la polemica sui punti Enel in Lunigiana. In particolare sulla questione della chiusura del presidio di E-distribuzione (società del gruppo Enel) di Pontremoli (collocato presso piazza della Repubblica) e l’accorpamento nella sede di Aulla giudicata inadatta a rispondere alle esigenze sia degli utenti che dei lavoratori del colosso energetico. Una questione che sta spaccando anche le sigle sindacali, con la Filctem Cgil che ha preso le distanze da Flaei Cisl e Uiltec Uil accusata di essere più “accomodanti” rispetto alle esigenze dell’azienda. “Stupiscono – inizia Nicola Del Vecchio, segretario provinciale della Filctem – le prese di distanza di Flaei e Uiltec rispetto alla sede di Aulla di Enel. Abbiamo avuto alcuni incontri con Enel nei quali inizialmente abbiamo con nettezza espresso la nostra contrarietà per la chiusura della sede di Pontremoli. A seguito dell’indisponibilità dell’azienda e del totale disinteresse anche da parte delle amministrazioni locali abbiamo ripiegato sulla necessità di adeguare la nuova sede di Aulla. In particolar modo nel primo incontro con l’azienda avevamo richiesto: un parcheggio per 20, 25 auto dei dipendenti, la realizzazione di un accesso pedonale in sicurezza dalla stazione ferroviaria, eventualmente coinvolgendo il comune di Aulla, una accessibilità agevolata alla sala riunioni posta al secondo piano considerato che ad oggi non è previsto l’accesso ai disabili. Così come auspicavamo un ampliamento della struttura, davvero misera per tutto il personale che dovrà ospitare”. E tutto sembrava promettere bene dopo il comunicato unitario, concordato in assemblea tra sigle sindacali e lavoratori, “il responsabile Enel di Emilia Romagna-Toscana si è personalmente interessato a questa ristrutturazione e ha stanziato ulteriori 100.000 euro. Sulla base di queste confortanti notizie ci siamo recati al secondo incontro con la direzione e abbiamo scoperto purtroppo che il parcheggio sarà appannaggio solo di un numero di posti auto ben al di sotto del numero dei dipendenti. Avevamo ipotizzato come ipotesi alternativa quella di garantire un accesso pedonale dalla Stazione, purtroppo quest’ipotesi non è neanche stata presa in considerazione in quanto compito del Comune ma a quanto ne sappiamo incontri non ne sono stati fatti. Per quanto riguarda poi l’accessibilità agevolata alla sala riunioni non è previsto niente, ci è stato comunicato che si ovvierà con la videoconferenza, e a noi questa non sembra una soluzione degna di un’azienda come Enel. Infine per la struttura si faranno delle piccole modifiche concordate ma nessun ampliamento. Insomma ci verrebbe da dire che la Montagna ha partorito il topolino e ai colleghi, Desolati e Ferrari di Flaei e Uiltec che hanno mostrato un certo entusiasmo per le soluzioni proposte dalla direzione e non hanno tardato a polemizzare con noi diciamo che sarebbe utile le rivendicazioni sindacali portarle fino in fondo”. I sindacati Flaei Cisl e Uiltec Uil replicano sottolineando che “non condividevamo la chiusura del presidio di Pontremoli – scrivono le due sigle sindacali – ma dato il percorso e la posizione aziendale in merito alle problematiche della sede in questione, siamo arrivati a una valutazione sulla logica di tutela dei lavoratori e mantenimento del presidio con un adeguato numero di addetti e in particolare di una sede adeguata con tutti i crismi necessari per una adeguata e consona vivibilità da parte degli addetti”. Ed in particolare assicurano come, dall’azienda, hanno accolto “a pieno le nostre ulteriori richieste effettuate per la nuova sede di Aulla e che la direzione Toscana ne avrebbe dato ufficiale comunicazione all’incontro con le federazioni regionali come è poi avvenuto. Non comprendiamo perché la Filctem Cgil abbia condiviso un percorso unitario e poi abbia scelto di rompere l’unitarietà di un percorso che ha dato i suoi risultati, se non condivideva il percorso perché non lo ha espresso subito, perché ha mantenuto una posizione nei confronti dei lavoratori per poi cambiare completamente strada negando tutto ciò che aveva condiviso. Concludiamo che l’interesse dei lavoratori e del lavoro si condivide nell’azione”.

La replica dell’Enel

Intanto dall’ufficio stampa di Enel replicano alle accuse della Filctem Cgil assicurando che, “in realtà si realizzerà un parcheggio di 23 posti per 23 dipendenti. La sede sarà ristrutturata con un investimento molto importante e sarà dotata di tutte le strutture necessarie per lo svolgimento delle attività”.

 

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