Ucraina e Russia: la retorica patriottica allontana due Paesi fratelli

Crea preoccupazione la crisi dopo l’incidente navale

45crimea“Il problema grave, gravissimo, anzi vergognoso da entrambe le parti, è che Ucraina e Russia, due popoli, vicini, fratelli, si stiano allontanando sempre di più. Che le due dirigenze non riescano a trovare un modus vivendi soddisfacente per entrambe e che la comunità internazionale non si stia muovendo da anni”. È molto deluso Aldo Ferrari, analista dell’Ispi e docente di storia della cultura russa presso l’Università Ca’ Foscari di Venezia.
Il Parlamento dell’Ucraina ha approvato 30 giorni di legge marziale in risposta al sequestro da parte della Russia di tre navi della marina militare ucraina nello stretto di Kerč’, tra il Mar di Azov e il Mar Nero. La legge marziale che dà poteri straordinari all’esercito sarà in vigore solo temporaneamente e nelle regioni che confinano con la Russia, ma conferisce al governo il potere di restringere la libertà di manifestazione e di stampa.
Secondo quanto ritiene Ferrari, in una intervista rilasciata a Agenzia Sir, si tratterebbe di “un segnale politico interno, dato che tra pochi mesi in Ucraina si vota per le presidenziali e l’attuale presidente (un magnate arricchito enormemente e in maniera poco limpida) registra un calo di popolarità legato al peggioramento della situazione di crisi cronica.
Concentrare l’attenzione sulla minaccia russa potrebbe, quindi, tornargli utile”. “In questi anni l’Ucraina si è rafforzata militarmente, ha l’appoggio dichiarato dell’Occidente, e Poroshenko ha già fatto parlare di sé per la questione della richiesta di autocefalia della Chiesa di Kiev, che è stata riconosciuta dal Patriarca ecumenico Bartolomeo. È probabile che la questione religiosa, ancora in discussione, possa risultare molto più importante dell’incidente con la Russia”.
Questo ha origine da una situazione molto complicata. “Dopo la costruzione del ponte che unisce la Crimea alla terra ferma, afferma l’analista, la Russia esercita un controllo ancora più forte sul mare di Azov sul quale però ci sono anche importanti città e porti ucraini”. Ciò comporta un’ulteriore pressione nei confronti dell’Ucraina che chiaramente reagisce con forza. In realtà, entrambe le parti politiche potrebbero trarre giovamento da questo incidente.
“Porochenko è debole, precisa Ferrari, ma anche Putin sta conoscendo, dopo tanti anni di fortissimo sostegno politico, un momento di difficoltà, soprattutto a causa della impopolare legge sulle pensioni. Diciamo, quindi, che entrambe le parti politiche, purtroppo, possono essere interessate a un intensificarsi del conflitto perché possono fare ricorso alla retorica patriottica che ha molta presa tanto in Ucraina quanto in Russia, per consolidare il loro peso politico nei rispettivi Paesi”.
Con tutta probabilità (è quello che tutti sperano) non ne uscirà una guerra, ma nemmeno uno stato di tensione come quello che si sta registrando può essere senza conseguenze nel lungo periodo.

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