Nonni e nipoti, un ritrovata solidarietà tra generazioni

Il 2 ottobre torna la Festa dei nonni istituita come ricorrenza civile nel 2005, coincidente con la festa liturgica degli Angeli Custodi. Perché i nonni sono “angeli custodi” … Memoria di un mondo senza memoria. Sono radici, testimonianza, faro valoriale, pozzo d’affetto senza fondo. Ma anche risorsa, come sostegno economico con le pensioni, come baby sitter… Con la persistente crisi economica e la diminuzione del potere d’acquisto sono le pensioni a salvare i bilanci per più di una famiglia su tre.
Dai sondaggi emerge che la presenza di un pensionato in famiglia sia una presenza positiva, con una netta inversione di tendenza nella percezione del ruolo degli anziani rispetto al passato. La solidarietà fra generazioni, su cui si fondano le relazioni famigliari è un modello vincente per vivere e stare bene insieme e non un segnale di arretratezza sociale e culturale come, spesso, affermato.
Del resto non esiste il mondo dei vecchi e il mondo dei giovani, ma diverse realtà che si completano a vicenda. I nonni usano gli occhiali e vedono lontano perché hanno vissuto anni densi di esperienze, di prove, di sofferenze, di gioia e di riscatto. I nipoti sono immenso dono e preziosa posterità. Per loro sono sempre pronti a tendere la mano, ad ascoltare, comprendere, consigliare … Un vero e proprio “magistero” capace di insegnare senza bisogno di troppe parole; un antidoto contro l’indurimento del cuore, per non appiattirsi sul presente e gustare la vita nella bellezza delle relazioni fra generazioni diverse.
L’allungamento della vita comporta quello dell’età adulta: i nonni oggi sono, generalmente, attivi, intraprendenti, dinamici, digitali. Aperti alle novità senza rinunciare alla coerenza della testimonianza, a vantaggio della crescita armonica dei bambini. I nonni “sognano” per i loro nipoti e li amano di un amore libero da interessi. Non si sottraggono quando è il momento di redarguire, ma lo fanno motivando il rifiuto di ciò che non è né bello né buono. Conoscono e rispettano il loro ruolo nella consapevolezza che i genitori sono sempre in prima linea per la prole. Per questo, con intelligenza, sanno rimanere anche nelle “retrovie”, senza interferire con arroganza, magari, consigliare ma in “punta di … lingua”.
In cambio, dai nipoti ricevono sguardi, sorrisi, complicità e quegli abbracci che colorano il cuore rendendosi “ponte” fra il presente e il futuro, in piena rivoluzione tecnologica. Gli uni vivono meglio proprio perché ci sono gli altri. Ed allora quando i nonni saranno più fragili, meno autonomi, bisognosi di cure non buttiamoli come “prodotto scaduto”. L’emarginazione e la solitudine corrompono tutte le stagioni della vita, non solo la vecchiaia. Rispettiamoli i nonni. Facciamo grande festa con loro. E per loro. Grazie per esserci!

Ivana Fornesi