Il presidente Viaggi lancia la stagione estiva e fa chiarezza sui lavori alla seggiovia
Non solo neve a Zum Zeri, con la suggestiva stazione montana che si propone anche come luogo di accoglienza per l’estate quando l’afa opprime la costa e le città della pianura. “Stiamo accogliendo e siamo pronti ad accogliere i visitatori dimostrando come Zeri possa rappresentare anche in questi mesi caldi un vivace polo di attrazione turistica”.
Questa la riflessione di Maurizio Viaggi, presidente dell’associazione che gestisce il comprensorio montano ed escursionistico di Zum Zeri, che sottolinea come il merito va “ad un ricco calendario di eventi estivi promosso dal Comune di Zeri, dalle Pro Loco locali e che ci vede coinvolti attivamente”. Viaggi evidenzia con sincerità come ci sia un po’ di ritardo nella conclusione dei lavori di riqualificazione ed ammodernamento della seggiovia ma si dice sicuro che “per agosto l’impianto sarà pienamente operativo e sarà un mezzo importante per garantire la mobilità per chi vuole fare trekking e per i bikers. Purtroppo si tratta di interventi che solo ditte estremamente specializzate possono eseguire e che durante lo scorso inverno sono state assorbite dagli impegni legate alle Olimpiadi di Milano Cortina”.
Viaggi sottolinea come stia ora per arrivare uno degli appuntamenti clou della stagione estiva con la “Mangia… Longa delle Valli di Zeri” che si terrà il prossimo 26 luglio. Un appuntamento che unisce l’attività fisica all’aria aperta con la valorizzazione dei prodotti culinari a chilometro zero della Lunigiana. “I partecipanti potranno percorrere i sentieri che collegano i punti più panoramici del comprensorio – racconta con entusiasmo Viaggi – partendo a ridosso del suggestivo impianto eolico “Vento di Zeri”, l’itinerario tocca l’antico villaggio d’alpeggio della Formentara – uno straordinario museo a cielo aperto della cultura pastorale locale – per poi costeggiare il Lago Aracci”.
Un evento che ricorda inoltre sempre più l’importanza della gastronomia come stimolo per il turismo “non c’è dubbio che, soprattutto negli ultimi anni, ci sia sempre una maggiore richiesta di prodotto autentici che raccontano un territorio. E in questo Zeri ha una ricchezza invidiabile, a partire dal rinomato e tenerissimo Agnello di Zeri, presidio Slow Food passando poi ai funghi, ai prodotti del bosco e del sottobosco, la farina di castagne. Tutti sapori apprezzati dai turisti”.

Alimenti che saranno protagonisti dei tanti appuntamenti che si concentrano, come da tradizione, tra la fine di luglio e la metà di agosto, attirando non solo i residenti ma anche centinaia di turisti e fuggiaschi dalle spiagge della vicina costa spezzina e versiliese. “Dalla Festa del Bosco e Festa Passo Due Santi alla Fiera di Adelano, passando alla Festa della Birra a Rossano e alla Festa di San Lorenzo a Patigno, alternando momenti dedicati alla vita all’aria aperta e alla valorizzazione della montagna, a mercatini artigianali per passare a momenti di allegra convivialità”.
Per chi non ama la folla delle grandi occasioni, Zum Zeri offre comunque un’oasi di pace quotidiana. Il Rifugio Passo dei Due Santi rimane aperto per tutta la stagione garantendo ristoro a escursionisti, amanti della mountain bike e cercatori di funghi, che in queste valli trovano un vero e proprio paradiso biologico. “Stiamo portando avanti un’opera di riqualificazione della struttura non semplice – racconta ancora Viaggi – anche perchè i costi sono notevoli e c’è quindi necessità di intercettare finanziamenti, attraverso i Bandi, di cui si sta interessando con grande impegno l’amministrazione di Zeri. Ma non siamo certo all’anno zero con il tetto della struttura su cui sono stati posti degli impianti fotovoltaici permettendo una netta riduzione dei costi energetici”.
(Riccardo Sordi)
La percorribilità del collegamento Zum Zeri – Albareto
Il progetto, dei primi anni Duemila, è stato ultimato nel 2010, ma la strada è attualmente percorribile in auto solo a velocità basse e con molta cautela, mentre difficoltà minori, ovviamente, hanno moto da enduro e mountain bike. Parliamo della strada che congiunge Albareto, in Val di Taro, al Passo dei Due Santi: 12 km di percorso, i primi 4 asfaltati, partendo dal piccolo centro valtarese, gli altri sterrati.
Il periodo estivo e la ricerca di luoghi al riparo dalla calura di queste settimane ha risollevato l’interesse per l’unica alternativa al Brattello per congiungere Lunigiana e Alta valle del Taro. L’idea di costruire il collegamento, maturata con 40 anni abbondanti di ritardo rispetto all’epoca in cui nuove strade di valico venivano aperte o ammodernate, il nuovo tracciato – interamente di competenza del comune di Albareto – ha scontato fin dalla fase progettuale il cambio di mentalità rispetto a queste infrastrutture.
Nel comune emiliano e nei dintorni l’opinione pubblica si divise tra quanti vedevano nel nuovo collegamento un’opportunità in più per il turismo in valle, sfruttando l’attrattività di Zum Zeri, in un’epoca in cui le nevicate erano in diminuzione ma ancora copiose, chi riteneva gli sbancamenti in mezzo alla faggeta del lato settentrionale dello Spiaggi uno scempio ambientale e chi, talvolta mimetizzandosi tra i difensori dell’ambiente, temeva di agevolare l’invasione dei fungaioli della val di Magra nella valle del fungo più rinomata dell’intero Appennino. Il compromesso, tenuto conto anche dei vincoli di bilancio, fu quello di una strada sterrata, finanziata dall’allora Comunità Montana Taro-Ceno, da manutenere nel corso del tempo. Difficile arrivare ad una totale asfaltatura della strada.
I costi stimati sono di un milione di euro, cifra proibitiva per un piccolo Comune che negli inverni scorsi si è trovato anche ad affrontare problemi di sicurezza legati ad automobilisti che hanno provato a raggiungere i Due Santi percorrendo una strada innevata e non percorsa dagli spazzaneve. Il collegamento tra i due territori per il momento appare destinato a rimanere quello che è: una suggestiva strada nella faggeta, ideale per trekking o mountain bike, da percorrere lentamente, godendo della natura e del fresco, scendendo verso la Casermetta, il rifugio montano per escursionisti e fungaioli recentemente ristrutturato dalla Comunaglia di Albareto, situato nel crocevia tra la strada e i principali sentieri che salgono al crinale.



