Festa della Liberazione. Anche nel nostro territorio tante cerimonie per il 25 aprile

è stato un 25 aprile pieno di gente e di colori, bandiere e stendardi, riflessioni e svago, tutto come si conviene ad un giorno di Festa, quella dell’81° anniversario della Liberazione dal nazifascismo, che nel territorio della nostra provincia è arrivata molto avanti nel tempo con Pontremoli ultimo Comune ad essere liberato il 27 aprile 1945.
Quest’anno la manifestazione provinciale si è svolta a Montignoso, sul lungomare del Cinquale, dove il fiume Versilia tocca il Tirreno e dove la Linea Gotica iniziava il suo percorso di 320 chilometri fino all’Adriatico. Qui un monumento al sacrificio della gente apuana si era aggiunto al vecchio cippo: la scultura di Vito Tongiani “alle sofferenze della popolazione civile e alla lotta partigiana” era stata inaugurata nel 2004 dall’allora Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi.
Tutte presenti le autorità civili e militari provinciali, i Comuni con i gonfaloni e le numerose Associazioni d’arma, su tutte l’ANPI con le rappresentanze delle diverse sezioni. Il neo consigliere regionale Gianni Lorenzetti, a lungo sindaco proprio di Montignoso, citando Calamandrei ha ricordato come le parole di uno dei padri della nostra Costituzione qui a ridosso della Linea Gotica e nelle sue retrovie assumano ancora più significato. Ha concluso la serie degli interventi istituzionali quello di Vincenzo Calò della segreteria nazionale dell’Associazione Partigiani che ha richiamato la necessità che la memoria sia condivisa da tutti nei principi antifascisti fissati dalla Costituzione della Repubblica Italiana. In momenti diversi della giornata, in quasi tutti i Comuni del territorio provinciale si sono svolte le cerimonie del 25 aprile.

In alta Lunigiana nella mattina si sono succedute a Zeri, a Mulazzo e a Villafranca, mentre nel pomeriggio è stata la volta di Bagnone e di Pontremoli.
A Zeri, davanti alle lapidi in piazza a Patigno con le rappresentanze delle numerose associazioni del territorio, dopo la benedizione del parroco don Marino e alla presenza del vicesindaco di Sesta Godano Antonio Tosi, si sono succeduti l’intervento di Brian Lett (figlio del maggiore inglese comandante il Battaglione Internazionale) e l’orazione di Mauro Malachina, presidente dell’ANPI locale, gruppo anche quest’anno ha ben organizzato la cerimonia.

A Mulazzo prima parte ad Arpiola: dopo la celebrazione della S. Messa nella chiesa parrocchiale, c’è stato l’intervento del sindaco Claudio Novoa e la deposizione di una corona davanti al monumento ai caduti della Resistenza; buona la partecipazione con le bandiere dell’ANPI di Pontremoli e quella storica di Mulazzo e l’esibizione del Coro dell’UniTre di Pontremoli. Conclusione della cerimonia poi nel centro storico di Mulazzo.
Villafranca ha celebrato l’81° della Liberazione in piazza Aeronautica, di fronte al Municipio: alle 11 la deposizione della corona al monumento ai Caduti e l’intervento di Luigi Leonardi. A Bagnone l’iniziativa si è svolta a partire dalle ore 17 in più momenti, con la deposizione di corone e di fiori davanti al monumento ai Martiri della Libertà, ai cartelli e alle lapidi che ricordano i partigiani del Monte Barca e i Caduti di tutte le guerre.

Anche a Pontremoli cerimonia comunale a metà pomeriggio: grande la partecipazione della popolazione, delle associazioni con i rispettivi labari e le bandiere, nonché dei rappresentanti delle istituzioni. In piazza Italia corone di alloro da parte del Comune e mazzi di fiori dell’ANPI sono stati deposti ai piedi dei numerosi monumenti che ne costellano il perimetro, il tutto sottolineato dai brani eseguiti dalla Musica Cittadina che ha poi guidato il corteo conclusosi in piazza della Repubblica e nella piazzetta della Pace, non abbastanza capiente per contenere tutti i partecipanti. Un’emozionante “Bella Ciao” eseguita dalla banda è stato il miglior viatico di una parte conclusiva della cerimonia che ha visto gli interventi della sindaca reggente, Clara Cavellini, e del presidente dell’Istituto Storico della Resistenza, Paolo Bissoli. I canti del Coro dell’UniTre, diretto da Ivano Poli e accompagnato da Pierfrancesco Carnesecca, ha chiuso il pomeriggio.



