Si incontra un numero crescente di escursionisti e nonostante la siccità fino ad ora l’acqua non è mai mancata

La montagna come luogo di svago, di nuove o rinnovate esperienze a contatto con la natura e, mai come in questa estate, di ricerca di situazioni in grado di farci fuggire dal gran caldo. Perché se le temperature raggiungono i livelli record di queste settimane, percorrere i sentieri dell’Appennino e sostare in rifugi e bivacchi può essere un’esperienza indimenticabile e una vera e propria opportunità da non perdere. E a quanto pare sono in numero crescente coloro, non solo escursionisti e appassionati della montagna ma anche neofiti della sentieristica, che approfittano della rete di percorsi esistente in Lunigiana.
Lo confermano sia Gianfranco Fantoni che Federico Santi, a capo rispettivamente della sezione CAI di Pontremoli e della sottosezione di Bagnone: “sono sicuramente in crescita le presenze delle persone che incontriamo lungo i sentieri che salgono verso l’Appennino, sia di coppie, che di famiglie ma anche di gruppi che utilizzano anche in numero crescente i bivacchi e i rifugi, quelli storici come il ‘Mattei’ o il ‘Tifoni’, o quelli di più recente ristrutturazione come è il caso dei Tornini”. Fino a questo momento la siccità non ha messo in crisi l’approvvigionamento idrico di queste strutture e c’è fiducia che anche questa estate così siccitosa possa passare senza che ci siano criticità.
La situazione più a rischio sembra essere quella alla Capanna Tifoni, il bivacco a 1350 metri sotto il crinale dell’Orsaro nel territorio pontremolese: dalla fontana nei pressi della struttura in questi giorni un filo d’acqua continua a sgorgare garantendo ancora un minimo di approvvigionamento, sia per riempire le borracce che per cucinare una pasta. Nessun problema neppure al Rifugio Mattei in Logarghena: la realizzazione del pozzo, a cura del CAI di Pontremoli con un investimento cofinanziato dal Club Alpino Nazionale, sembra davvero aver risolto il problema una volta per tutte e l’acqua non manca, anche se l’invito è quello di utilizzarla sempre con grande parsimonia visto che si tratta di un bene così prezioso. Situazione tranquilla anche nel Bagnonese: dai 925 metri del rifugio “Fagianelli” – non lontano dalla spettacolare cascata omonima – ai 1300 metri del bivacco “Tornini” poco sotto il crinale appenninico.

Con la consapevolezza, confermata proprio in queste settimane, che stanno diventando mete sempre più frequentate sia da escursionisti che percorrono il sentiero che sale da Jera (circa 2 ore e mezza di cammino tra boschi e ruscelli, con 750 metri di dislivello), ma anche da gruppi che arrivano dal versante dell’Emilia Romagna, comprese le città del fondovalle come Parma, Reggio e perfino Bologna. In questo caso il punto di attacco del sentiero è, in genere, la località di Lagdei con i sentieri che conducono in quota e, percorrendo il crinale, permettono di raggiungere il passo dei Tornini e, da lì, scendere al bivacco bagnonese.
Insomma un’estate di successo per i sentieri lunigianesi e per le strutture che vengono mantenute attive e accoglienti dai volontari delle sezioni del CAI, con grande impegno e spesso sacrificando tempo e attività familiari o lavorative. Un successo basato molto sul “passa parola” ma anche dal richiamo di quel Parco Nazionale dell’Appennino Tosco Emiliano, del quale fanno parte da lunghi anni i territori più alti di Filattiera e Bagnone ma non quelli di Pontremoli. Presenze, quelle degli escursionisti – abitudinari o “della domenica” – che sono un’altra dimostrazione di quanto possa essere attrattivo e salutare l’ambiente montano e delle terre alte lunigianesi, una risorsa per il presente e il futuro.
Paolo Bissoli
Domenica 9 agosto: una giornata in montagna alla Capanna Tornini

Domenica, 9 agosto, la sottosezione CAI di Bagnone in collaborazione con i Beni Sociali di Jera e il Centro per la tutela della montagna jerese, organizza alla Capanna Tornini una giornata di montagna in compagnia, aperta a tutti comprese famiglie, bambini e anziani. L’appuntamento è alle ore 9 (precise) nei pressi del cimitero di Compione da dove partiranno i mezzi fuoristrada per percorrere i 10 km della strada forestale.
In alternativa i Tornini potranno essere raggiunti con una escursione di poco meno di tre ore sempre da Compione o percorrendo il sentiero CAI n. 116 dal ponte di Jera: in questo caso il cammino è di circa 2 ore e 15 minuti. Alle ore 11 don Mario Arenare celebrerà la S. Messa ai Tornini, mentre nel pomeriggio sarà presentata la recente attività svolta dal CAI, dai Beni Sociali di Jera e dal Centro per la tutela della montagna jerese. Saranno anche illustrati i lavori che a breve saranno realizzati nel sito dei Tornini grazie ad un finanziamento dell’Amminstrazione Comunale di Bagnone. Prenotandosi al momento dell’iscrizione (entro venerdì 7 agosto ai numeri: 338.5978691 – 336.218663 – 335.5617376) domenica sarà possibile pranzare alla capanna alle ore 12,30 (con offerta di 15,00 euro, massimo 50 posti).



