Lunigiana Express per i turisti, ma i pendolari sono in attesa di risposte

La nuova corsa estiva diretta da Pisa a Pieve San Lorenzo e i suoi risvolti sulla valorizzazione turistica non nasconde i problemi del trasporto ferroviario lunigianese.

Un comunicato rilanciato da quotidiani, amministratori locali e pagine social, accompagnato da un manifesto prodotto dall’IA che restituisce un’immagine del territorio artificiosa e dozzinale, ha informato della nascita di un “autentico viaggio tra natura, storia e cultura” chiamato Lunigiana Express, che offre un collegamento “dal mare alla Lunigiana Storica”.

A parte che alla Lunigiana Storica appartiene già un litorale di diverse decine di chilometri, la notizia è estremamente positiva: a partire dal 15 luglio, quando riaprirà dopo i lavori di manutenzione la tratta Aulla-Pieve San Lorenzo della ferrovia della Garfagnana, un treno diretto da Pisa Centrale (ore 6.53) raggiungerà la stazione di Minucciano-Pieve-Casola alle 9.20, senza alcun cambio o coincidenza. Analogamente, alle 18.40 un treno partirà in senso contrario per raggiungere Pisa alle 21.07. La coppia di treni fermerà in tutte le principali stazioni e avrà una fermata di 15 minuti ad Aulla Lunigiana per le operazioni di cambio di direzione del convoglio.

Evidente ed apprezzabile la natura turistica dell’iniziativa, che offre ai visitatori in transito a Pisa, principale aeroporto e seconda città d’arte della Toscana, la possibilità di esplorare la Lunigiana orientale e le sue bellezze, a partire dal complesso naturalistico e termale di Equi Terme.

A confermarlo è anche l’assessore regionale ai trasporti Filippo Boni, che ha parlato di iniziativa volta a “favorire il turismo, creando nuove, preziose opportunità di spostamento e collegamento tra Pisa, la costa e la Lunigiana” e “contribuisca a rendere più fruibili le molte attrattive turistiche del territorio”. La nuova corsa sarà completata da tre coppie di treni-navetta sulla tratta Aulla – Minucciano, per assicurare continuità nei collegamenti e corrispondenze puntuali con i treni della linea Parma – La Spezia, coprendo tutte le fasce orarie della giornata. Da questo punto di vista Boni confida che il piano “faciliti gli spostamenti dei residenti”.

Le difficoltà per gli utenti locali

Un treno in sosta alla stazione di Collecchio lungo la linea Parma-La Spezia
Un treno in sosta alla stazione di Collecchio lungo la linea Parma-La Spezia

Tuttavia, che la popolazione locale e le sue esigenze siano messe in secondo piano lo si comprende non solo dai toni del comunicato stampa della Regione, in cui si parla di “sperimentare un servizio innovativo dedicato al turismo”, “un modello che può diventare un vero prodotto turistico integrato, valorizzando mare, montagna, borghi e percorsi naturalistici” e che, incidentalmente, garantisca “anche la mobilità dei residenti”, ma pure dalla data di fine progetto: 6 settembre.

Proprio nel periodo in cui lavoratori e studenti si rimettono in moto dopo le ferie estive, si tornerà all’orario usuale e alle storture che anche da queste pagine abbiamo più volte segnalato: assenza di coordinamento tra i treni della Pontremolese e quelli della Aulla-Lucca, memorario che subordina le effettive esigenze di lavoratori e studenti al cadenzamento dei treni, i sei anni di chiusura delle tratte per i cantieri estivi sulla linea della Garfagnana e quelli decennali tra Pontremoli e la Val di Taro, quest’ultimi in anni recenti anticipati al periodo primaverile con moltiplicazione dei disagi.

Senza contare la quasi totale scomparsa dei collegamenti diretti Lunigiana – Costa, che costringono nella quasi totalità dei casi al cambio a Vezzano Ligure, in balia di ritardi e corse saltate, o ai treni che fanno capolinea ad Aulla e chiedono un ulteriore cambio per raggiungere Pontremoli.

Al via il progetto di un comitato pendolari del territorio

I contatti tra pendolari lunigianesi in vista della costituzione di un possibile comitato dei viaggiatori della vallata – a fine mese dovrebbe svolgersi il primo incontro per trasformare la chat “Lunigiana in movimento” in un vero e proprio comitato che si occupi del pendolarismo su gomma e su rotaia – evidenziano come il tema sia sentito.

Anche per questo, sui problemi elencati ci si aspetta una risposta della Regione tanto decisa quanto quella, assolutamente positiva, offerta con il Lunigiana Express. (d.t.)