La montagna che include: le vette dell’Appennino senza barriere

Con il CAI Pontremoli/Bagnone e l’Aldi

Il gruppo dei partecipanti all'iniziativa "Sentieri per tutti" in cammino
Il gruppo dei partecipanti all’iniziativa “Sentieri per tutti” in cammino

Sabato 20 giugno, presso la Capanna Tornini (1330 m s.l.m.) nell’Appennino Tosco-Emiliano lunigianese, si è svolta una giornata dedicata alle persone con disabilità nell’ambito del Progetto “Un Sentiero per Tutti”. Da dieci anni il gruppo di Montagnaterapia del CAI La Spezia si dedica all’accompagnamento solidale con ausili fuoristrada adatti a ogni tipologia di territorio.

In questa occasione, l’iniziativa ha ricevuto il pieno appoggio organizzativo della Sezione CAI di Pontremoli/Bagnone, che ha messo a disposizione il rifugio di propria competenza, e dell’Associazione Lunigianese Disabili. L’evento ha ottenuto i patrocini del Comune di Bagnone e dell’Unione dei Comuni della Lunigiana, con la partecipazione del Parco Nazionale dell’Appennino e del SAST (Soccorso Alpino e Speleologico della Toscana, Stazione di Carrara e Lunigiana). Il ritrovo dei circa trenta partecipanti presso la frazione di Compione ha dato l’avvio a una lunga carovana di fuoristrada fino alla località Belvedere.

Da qui è iniziata l’escursione con gli ausili fuoristrada per le persone con disabilità motoria: un percorso agevole di due chilometri nella frescura del bosco di cerro e faggio, con vista sulle vette più importanti di quel tratto appenninico (Sillara, Paitino, Losanna). C’è stato anche spazio per un intermezzo dedicato alla raccolta delle fragoline tipiche del periodo: un passatempo con degustazione che ha fatto assaporare ai ragazzi la bellezza e la bontà dei prodotti locali.

Il progetto “Un Sentiero per Tutti” ha fatto tappa alla Capanna Tornini

La facciata della Capanna Tornini
La facciata della Capanna Tornini

L’esperienza accumulata negli anni, confermata da pareri medici, attesta che l’accompagnamento solidale in contesti di gruppo e in ambienti favorevoli — come i panorami montani o i luoghi di cultura — genera un profondo benessere nel paziente. La collaborazione tra il CAI La Spezia e la struttura di Riabilitazione del Levante Ligure della Fondazione Don Gnocchi dimostra che un paziente, una volta stabilizzato nel suo percorso terapeutico, necessita di una ripresa graduale delle attività giornaliere per ritrovare la socialità interrotta da eventi traumatici.

Foto di gruppo dei partecipanti all'iniziativa "Sentieri per tutti"
Foto di gruppo dei partecipanti all’iniziativa “Sentieri per tutti”

Nell’attesa del pranzo, i partecipanti hanno sostato all’esterno del rifugio per approfondire la conoscenza reciproca e scambiarsi opinioni ed esperienze, mantenendo sempre al centro dell’attenzione il tema della disabilità e apprezzando le prelibatezze locali preparate dai cuochi.

Nel primo pomeriggio, una breve passeggiata nel bosco guidata dal Presidente della Sottosezione di Bagnone, Federico Santini, ha condotto il gruppo alla scoperta di un alpeggio del passato ancora ben conservato. In questa occasione, Santini ha informato i presenti dell’importante riconoscimento ottenuto dal territorio quale “Villaggio Montano” in ambito CAI: una grande soddisfazione che premia il lavoro svolto dalla sezione, coadiuvata dall’Amministrazione comunale e dalle strutture di accoglienza. La manifestazione si è conclusa con l’intervento di Gianmarco Simonini, referente della Montagnaterapia del CAI La Spezia, che ha riassunto gli ottimi risultati ottenuti dalla sezione spezzina in questi anni e ha ringraziato il CAI di Bagnone per la perfetta riuscita della giornata.

I partecipanti sono rimasti entusiasti e già si parla della terza edizione.