La didattica al Vescovile si è arricchita di materiale informatico

Grazie al progetto “LCV Digital Learning”, con un bando emesso dalla Fondazione Carispezia

Una delle LIM (lavagne multimediali) presenti al Liceo Classico Vescovile "Mons. Mori"
Una delle LIM (lavagne multimediali) presenti al Liceo Classico Vescovile “Mons. Mori”

All’inizio dell’anno scolastico appena conclusosi, il Liceo Classico Vescovile ha presentato domanda di partecipazione al bando emesso dalla Fondazione Carispezia “Emergenza Coronavirus – torniamo a scuola”, volto a favorire la riapertura in sicurezza degli istituti scolastici in base alle normative anti-covid e a potenziare attività e relative dotazioni strutturali utili che potessero consentire un rientro a scuola il più efficace possibile. Il progetto presentato, “LCV Digital Learning”, prevede il ricorso alla didattica svolta con materiale informatico avanzato, sia per essere più al passo con la tecnologia sia per ovviare alla situazione pandemica intervenuta fin dalla seconda parte dell’anno scolastico 2019-20. Al progetto hanno aderito fin da subito anche altri enti cofinanziatori: Il Centro Lunigianese di Studi Giuridici, il Comune di Pontremoli e l’Associazione “Cio nel cuore”. L’uso di LIM (lavagne multimediali) e di computer portatili nelle classi si è rivelato importante per il prosieguo della didattica, non solo a distanza, ma anche in presenza, per i motivi già esposti in sede di presentazione del progetto e che qui si riassumono in breve. Le LIM, infatti, permettono di proiettare testi digitali in sostituzione dei volumi cartacei quando occorre: ciò ha evitato o ridotto al minimo ogni forma di scambio di materiale didattico. I tempi di consegna del materiale ordinato, considerato il fermo della produzione per vari mesi, hanno risentito di un ritardo, contenuto in un solo mese per le LIM e più dilatato per i computer. Tuttavia, durante i mesi successivi, quelli in cui si sono verificati casi di positività al covid-19 fra gli alunni, i materiali ormai disponibili si sono rivelati assai versatili nel prosieguo dell’attività didattica, sia per gli alunni forzatamente assenti sia per l’alternarsi della didattica in presenza e a distanza, per molte settimane estesa a tutte le classi. In aggiunta, l’uso via via meno preponderante delle lavagne in ardesia e dei gessi ha garantito maggiore sicurezza in termini di igiene e ridotto problemi di allergia. La presenza delle LIM e dei computer portatili, a prescindere da situazioni pandemiche, consente e potrà permettere altresì lo svolgersi di consigli di classe, di istituto e dei collegi docenti con partecipazione sia in presenza che a distanza ogni volta che gli spostamenti delle persone non dovessero essere possibili. Il ricorso a tecnologie più avanzate pone la scuola al passo coi tempi e, pertanto, anche il nostro istituto, grazie all’intervento della Fondazione Carispezia e degli altri soggetti partecipanti, si trova ora in questa condizione. Il Rettore e legale rappresentante del Seminario-Liceo Vescovile, il Preside, il corpo docente, il personale amministrativo, gli studenti e le loro famiglie unanimemente ringraziano la Fondazione Carispezia per il sostegno ricevuto, permettendo, insieme al significativo intervento del Centro Lunigianese di Studi Giuridici, del Comune di Pontremoli e dell’associazione “Cio nel cuore”, la realizzazione del progetto presentato.

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