Per una ecologia integrale quale economia?

Martedì 12 maggio, con la piattaforma digitale Zoom, si è svolto il primo degli incontri del ciclo “Per una ecologia integrale, quale economia? In cammino con Francesco per formarsi, prepararsi ed agire” organizzato dal Gruppo Adulti di Azione Cattolica “Vittorio Bachelet” della nostra Diocesi e che ha per scopo il voler dare spunti di riflessione di carattere sociale-politico e culturale, ispirati alla dottrina sociale della Chiesa, declinati all’interno del tempo nuovo che stiamo vivendo.
Protagonista del primo appuntamento è stato Guido Campanini, insegnante di Morale Sociale all’Istituto di Scienze Religiose di Parma, impegnato da anni nell’associazionismo cattolico e nella pubblicazione di numerosi articoli sulla Filosofia e sul Magistero Sociale della Chiesa. La domanda che ha fatto da chiave di volta all’incontro è stata: “I principi della dottrina sociale della Chiesa quali processi di cambiamento possono ispirare nel sistema economico alla luce della crisi economica mondiale?”.
Campanini ha iniziato la riflessione approfondendo il tema della fraternità – da non confondere con l’uguaglianza, dice il professore – che “è un principio non solo morale, legato alla fede cristiana o alla razionalità illuminista, ma è un principio politico ed economico: solo come fraterni potremmo camminare insieme e migliorare la situazione globale di tutti”.
Campanini ha poi continuato sulla traccia decisa dell’enciclica “Laudato Sì” di Papa Francesco che ha portato il ragionamento nel vivo del concetto di ecologia integrale: “l’uomo ha bisogno di un ambiente da condividere e l’ecologia indica questo: la scelta della casa”. Ed è proprio qui che risulta importante non fare confusione: spesso – anche i cattolici – usano la parola “creato” come sinonimo di “ambiente naturale”, andando così a creare due realtà separate, quando invece ve n’è una soltanto perché anche l’uomo fa parte della creazione.
L’ecologia integrale di Papa Francesco – ha proseguito Campanini – si ha quando lavoriamo insieme per la salvaguardia dell’uomo e dello sviluppo ambientale: “un’ecologia integrale fa sì che l’uomo sia il frutto più maturo della creazione e, proprio perché l’uomo è il custode del creato, deve lavorare insieme agli altri uomini per lo sviluppo dell’essere umano e per la salvaguardia dello stesso ambiente naturale di cui fa parte”.
A questo si lega la risposta di Campanini alle domande fatte dai partecipanti nella parte finale dell’incontro sul concetto di bene comune: il bene comune non è un bene assoluto in quanto ogni volta va relazionato al luogo e al tempo in cui viviamo, ma sicuramente è un bene che dipende dalla responsabilità che come uomini vogliamo prenderci, soprattutto a fronte delle generazioni future: se comprendiamo questo, forse, anche questa pandemia ci avrà insegnato qualcosa.

Martedì 26 maggio il secondo incontro:
una riflessione con Alessandro Volpi

Prosegue il progetto promosso dal gruppo Adulti di Azione Cattolica “V. Bachelet” che ha organizzato quattro incontri sulla piattaforma telematica Zoom, per intraprendere un cammino all’interno del mondo dell’economia senza però sganciarlo dalle nostre vite concrete e da quelle scelte quotidiane e personali che segnano il nostro vivere il territorio.
Il secondo appuntamento in programma è fissato per martedì 26 maggio alle ore 21 con il titolo: “Per un’ecologia integrale: quale economia?”: aiuterà nella riflessione Alessandro Volpi, docente di Storia contemporanea, di Storia del movimento operaio e sindacale e di Storia sociale presso il Dipartimento di Scienze politiche dell’Università di Pisa.
Per iscrizioni e informazioni: gruppoadultibachelet.ac.ms@gmail.com

Beatrice Petrocchi
Animatrice Progetto Policoro,
Diocesi Massa Carrara – Pontremoli

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