A Sant’Anna di Stazzema per un mondo più giusto

Un folto gruppo dell’ANPI Pontremoli ha partecipato sabato alla Giornata Internazionale per la Pace che si è svolta nel paese della strage

Sul palco della Giornata Internazionale della Pace i rappresentanti di “Libera” e di “Emergency” e un gruppo di sindaci: seconda da destra, con la fascia tricolore, la sindaca di Filattiera, Annalisa Folloni
Sul palco della Giornata Internazionale della Pace i rappresentanti di “Libera” e di “Emergency” e un gruppo di sindaci: seconda da destra, con la fascia tricolore, la sindaca di Filattiera, Annalisa Folloni

“La pace si fa attraverso la giustizia e il bene comune, che però troppo spesso viene negato”: in questa frase pronunciata da don Andrea Bigalli – referente per la Toscana di ‘Libera’-si concentra il significato di gran parte del pomeriggio trascorso il 21 settembre a San’Anna di Stazzema, in occasione della Giornata Internazionale della Pace.

Il gruppo dell’ANPI Pontremoli davanti alla chiesa di S. Anna di Stazzema
Il gruppo dell’ANPI Pontremoli davanti alla chiesa di S. Anna di Stazzema

A Sant’Anna il 12 agosto 1944 i nazifascisti misero in atto una delle stragi più efferate della storia d’Italia: 560 civili uccisi in poche ore. Dal 2000 qui è stato istituito il Parco Nazionale della Pace che comprende la collina sulla quale si stende il paese e i monumenti che ricordano il terribile evento.
36Sant'AnnaStazzema_ANPI3Sabato a S. Anna sono arrivati in tanti, da molte zone del Paese: singoli, famiglie, associazioni, istituzioni. Così dal palco, oltre a quelle di alcuni superstiti della strage, si sono diffuse tante voci: da “Emergency” a “Libera” fino ai rappresentanti delle istituzioni, i numerosi sindaci guidati da quello di Stazzema, Maurizio Verona, che con la fascia tricolore non hanno fatto mancare la partecipazione dei Comuni.

Il sindaco di Stazzema, Maurizio Verona, sul palco con tre sopravvissuti alla strage del 12 agosto 1944
Il sindaco di Stazzema, Maurizio Verona, sul palco con tre sopravvissuti alla strage del 12 agosto 1944

Tra questi anche la sindaca di Filattiera, Annalisa Folloni, arrivata a Sant’Anna con il pullman organizzato dalla sezione di Pontremoli dell’ANPI.
Essere, anche se per poche ore, in un luogo come S. Anna – sperduto tra i contrafforti delle Apuane versiliesi dove la strada carrozzabile è arrivata solo negli anni Cinquanta – costituisce sempre un’emozione. Qui, come a Vinca, a Marzabotto e in tanti altri luoghi d’Italia e del mondo intero, l’uomo ha compiuto atti che di umano non hanno nulla. Una ferocia alla quale – è stato detto – si deve rispondere conservando la memoria e costruendo un mondo più giusto.

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