L’Anac stoppa l’elezione di Novoa a presidente dell’Unione

Secondo l’ente presieduto da Raffaele Cantone il ruolo lavorativo del sindaco di Mulazzo all’interno del Gal Lunigiana non sarebbe compatibile con la presidenza dell’Unione di Comuni. Crescono le proteste dei sindaci di centrodestra mentre salgono le quotazioni di Folloni e Bianchi.

Panorama di Villafranca
Panorama di Villafranca

Niente da fare: continua lo stallo sulla presidenza dell’Unione di Comuni della Lunigiana. Anzi, la situazione potrebbe diventare ancor più incandescente a causa di una “patata bollente” che è soprattutto politica, e che i politici non sembrano avere la forza di risolvere. Il colpo, per il momento finale, è giunto nei giorni scorsi, quando dall’Anac (l’Autorità Nazionale Anticorruzione) è arrivato il pronunciamento negativo sul sindaco di Mulazzo, Claudio Novoa, il cui ruolo lavorativo all’interno del Gal Lunigiana non sarebbe compatibile con la presidenza dell’Unione perché potrebbe dare vita a eventuali conflitti di interesse. “L’Autorità – ha dichiarato il sindaco di Aulla, nonché attuale reggente dell’Unione, Roberto Valettini – è organo tecnico e non politico ed ha già iniziato la procedura per il suo corretto adempimento secondo legge. Novoa, ovviamente, avrà tutta la possibilità di controdedurre e far valere le sue ragioni”.

Il sindaco di Mulazzo Claudio Novoa
Il sindaco di Mulazzo Claudio Novoa

Un parere, firmato dallo stesso presidente dell’ente, Raffaele Cantone, che ha subito messo in agitazione i quattro sindaci di centrodestra – Riccardo Ballerini, Filippo Bellesi, Pierluigi Belli e Matteo Mastrini – che rompono gli indugi ed attaccano frontalmente il Pd, colpevole, a loro dire, di avere creato “una situazione di difficoltà, una paralisi amministrativa-istituzionale che dura ormai da mesi, con un territorio fortemente provato e messo sotto scacco per i giochi di poltrone interni al Pd. Rifiutiamo questa politica e chiediamo a gran voce che si proceda con l’elezione del presidente”. In questo bailamme di opinioni ed accuse non poteva mancare l’intervento del sindaco Novoa, che si stupisce di come “vari soggetti abbiano conosciuto preventivamente gli esiti di un parere dell’Autorità Nazionale Anticorruzione e soprattutto che l’Unione abbia richiesto mesi fa, al di fuori delle ipotesi legali previste, un parere ‘preventivo’ all’Anac a mia totale insaputa”. E aggiunge: “Non sono stato messo in grado di difendermi nelle sedi formali che tali procedimenti prevedono. Mi chiedo: se la risposta dell’Anac fosse stata di segno opposto a quello che si sostiene, chi avrebbe avuto notizia dell’iniziativa?”. Novoa respinge poi ogni ipotesi di incompatibilità: “Dal 2010 sono un dipendente di una società partecipata da molti enti pubblici, ma anche da privati, che ha come scopo la promozione delle piccole imprese locali e del nostro territorio aiutandole a ottenere fondi europei. La mia competenza è strettamente tecnica e si svolge all’interno della società, poiché non ho alcuna responsabilità verso l’esterno né potere di decisione in merito all’assegnazione di fondi, come qualcuno vorrebbe far credere. Sono un semplice impiegato, ma ho a cuore il mio lavoro e ritengo di aver maturato competenze che potrei spendere anche negli incarichi che i cittadini di Mulazzo hanno ritenuto di volermi affidare in questi anni”. Intanto l’ente continua a lavorare a pieno regime, precisa il presidente reggente Valettini, che ringrazia tutti i sindaci per l’apporto che hanno dato in questa fase non facile. “Ci sono state approvazioni importanti come il bilancio, il consuntivo, il piano paesaggistico, la costituzione del distretto turistico ed altri rilevanti temi. Ora però è importante che l’ente trovi la sua guida definitiva per portare avanti con ancora più forza le questioni importanti per tutto il territorio lunigianese”.

La sindaca di Filattiera Annalisa Folloni
La sindaca di Filattiera Annalisa Folloni

Insomma, la situazione è complessa e la sensazione è che si debba ripartire dal principio, con il nome di Novoa che pare ormai bruciato anche qualora le sue memorie difensive dovessero rovesciare il primo pronunciamento dell’Anac (anche perché il pressing del centrodestra pare proprio legato ad evitare il possibile rientro in campo del sindaco mulazzese). Il futuro si prospetta, quindi, piuttosto incerto, anche perché il Pd ha sì la maggioranza ma non così schiacciante come un tempo ed una forzatura su un nome non condiviso potrebbe aprire una crisi che metterebbe a repentaglio il futuro stesso dell’Unione. Tutto ciò premesso, sono tre i nomi che paiono godere delle maggiori chance: il sindaco di Bagnone, Carletto Marconi, il primo cittadino di Fosdinovo, Camilla Bianchi, e il sindaco di Filattiera, Annalisa Folloni. In particolare in pole position ci sono le due signore: la Bianchi perché, pur essendo del Pd, la realtà di Fosdinovo è più marginale rispetto all’agone politico lunigianese; mentre la Folloni, data la sua collocazione in una lista civica sia pure marcatamente di sinistra, appare una candidata potenzialmente apprezzabile da tutti. Il tutto in attesa di sviluppi che certo non mancheranno. (r.s.)

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