Iniziata la vaccinazione anti influenzale

A Pontremoli nella Casa di Comunità in via Mazzini: “è importante aderire”

Il cartello in piazza Dodi che indica l'ingresso alla Casa di Comunità
Il cartello in piazza Dodi che indica l’ingresso alla Casa di Comunità

Anche a Pontremoli è iniziata l’annuale campagna vaccinale anti influenzale: il via alla somministrazione dei vaccini è avvenuto mercoledì 14 ottobre nello Studio medico al primo piano della Casa di Comunità in via Mazzini dove viene effettuata dall’infermiera nelle quattro fasce orarie fissate in altrettante giornate: martedì, giovedì e venerdì la mattina (dalle ore 9,30 alle ore 11,30); mercoledì pomeriggio (dalle 16 alle 18).

Inoltre anche quest’anno è possibile effettuare la vaccinazione presso il proprio medico curante negli orari di ambulatorio e previa prenotazione. I medici dello Studio Associato chiedono ai pazienti a non presentarsi il lunedì, giorno sempre già molto affollato; al momento la vaccinazione riguarda tutti coloro che hanno compiuto i 60 anni e i medici invitano a dare la precedenza ai grandi anziani e ai pazienti fragili. Comunque il vaccino è disponibile in un cospicuo numero di dosi e possono già vaccinarsi anche coloro che hanno particolari patologie o hanno una costante esposizione al pubblico.

La vaccinazione per i soggetti di età inferiore ai 60 anni sarà invece possibile a partire dal 21 ottobre. Per quanto riguarda poi le vaccinazioni anti Covid, queste saranno programmate sulla base dell’accordo diretto fra medico e paziente vista la necessità di organizzarle di sei dosi in sei dosi utilizzando la nuova versione del vaccino, appena aggiornata sulla base delle varianti del virus e resa disponibile da pochi giorni. I medici chiedono di aderire alla campagna vaccinale, anche a coloro che non sono soliti effettuarla: nel territorio lunigianese, infatti, la copertura è ben al di sotto della soglia fissata e questo favorisce la diffusione del virus. Se l’ottimale sarebbe raggiungere il 75% della popolazione, un dato accettabile sarebbe quello di superare almeno il 60%: invece in Alta Lunigiana non si supera il 54% e nel resto del comprensorio ci si ferma al 47%.

“Il vaccino è molto sicuro, sperimentato e la gente può vaccinarsi con assoluta tranquillità – spiega il dott. Luca Bertocchi, coordinatore dello Studio Medico Associato di Pontremoli – superando quei timori ingiustificati che si sono diffusi soprattutto dopo il Covid. Addirittura abbiamo a disposizione tre diversi tipi di vaccini da somministrare a seconda della categoria dei pazienti e vaccinarsi è un’opportunità da non perdere. Si riduce infatti anche di molto la possibilità di andare incontro a gravi complicazioni derivanti da forme virali come l’influenza che possono portare anche al ricovero in ospedale”.

Intanto è iniziata il 7 ottobre ed ha raggiunto le ultime fasi la vaccinazione dei pazienti ospiti delle RSA, spesso la categoria di persone più fragile ed esposta.

(p. biss.)