Celebrato l’81esimo anniversario della Liberazione
Le comunità dell’Appennino si sono strette intorno ai valori fondanti nel segno della memoria storica. Nella mattinata di mercoledì 7 ottobre, al monumento “Itinerari di Pace e di Libertà” al Passo del Rastrello, ha avuto luogo la solenne cerimonia interprovinciale per la commemorazione dell’81esimo anno della Liberazione.
L’evento, promosso in sinergia dai Comuni di Zignago, Sesta Godano e Zeri, insieme alle sezioni dell’ANPI (Associazione Nazionale Partigiani d’Italia) e ai Comitati provinciali della Resistenza, rappresenta un appuntamento cruciale per l’area di confine che unisce la Liguria e la Toscana, storicamente legata alle vicende della lotta partigiana.
La manifestazione ha preso il via alle ore 10 con la tradizionale benedizione della corona d’alloro posta ai piedi del monumento, simbolo del sacrificio dei tanti caduti che si opposero alla dittatura nazifascista.
A dare il benvenuto ai presenti sono stati i rappresentanti delle amministrazioni locali e delle sezioni associative del territorio, tra i quali il sindaco di Sesta Godano Marco Traversone, il sindaco di Zignago Simone Sivori l’assessore del Comune di Zeri Gino Baratta, il Presidente dell’ANPI di Zeri Mauro Malachina, oltre alla rappresentanza ufficiale della Provincia di Massa Carrara.
Il momento centrale delle celebrazioni è stato l’intervento politico e storico, affidato a Egidio Banti, co-presidente del Comitato provinciale Unitario della Resistenza della Spezia. Banti, parlando anche a nome delle associazioni partigiane delle province di Massa Carrara, La Spezia e Parma, ha voluto sottolineare la centralità della trasmissione intergenerazionale dei valori costituzionali.
Un messaggio raccolto direttamente dai veri protagonisti della giornata: gli studenti delle scuole di Sesta Godano, Zeri e Zignago, giunti sul valico appositamente per partecipare all’iniziativa al fianco delle istituzioni e delle associazioni combattentistiche. La cerimonia si è conclusa con il rinnovo dell’impegno comune nel preservare i luoghi fisici della memoria, come il Passo del Rastrello.



