Il manager pontremolese scomparso lo scorso giugno

C’è un filo rosso che unisce la Lunigiana alle grandi rotte dell’economia marittima europea che partono dai porti dell’Adriatico. Questo filo porta il nome di Daniele Rossi, il manager e uomo delle istituzioni nativo di Pontremoli, prematuramente scomparso lo scorso giugno a soli 65 anni.
Nei giorni scorsi, Ravenna, la città in cui lavorava, gli ha reso onore con l’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico centro-settentrionale che ha ufficialmente intitolato alla sua memoria la propria sala convegni presso la sede di via Antico Squero della città adriatica. Una decisione che ha suscitato profonda commozione, ma anche un immenso orgoglio in tutta la comunità pontremolese. Rossi, stimato professionista che ha studiato al Liceo Classico Vescovile, non aveva dimenticato le sue radici, tornando nella città ogni volta che gli impegni glielo permettevano per riabbracciare parenti e amici.
La vicesindaca Clara Cavellini ha voluto esprimere il plauso e l’affetto di tutta la cittadinanza rimarcandoo con forza quel legame identitario mai reciso: “Nonostante i prestigiosi traguardi, il legame di Daniele con la sua Pontremoli è sempre rimasto indissolubile. Il suo esempio di alta professionalità e profonda umanità continuerà a essere un faro e un motivo di grande vanto per tutta la nostra cittadinanza”. Dal 2016 fino ai primi mesi del 2025, Daniele Rossi è stato il timoniere dello scalo ravennate.
Sotto la sua guida – prima come presidente e poi come commissario straordinario dell’Ente -, il Porto di Ravenna ha vissuto stagioni di epocale trasformazione, affrontando con le sfide della pandemia e le complessità geopolitiche internazionali. Alla cerimonia ufficiale a Ravenna erano presenti i familiari del manager e i vertici della comunità portuale guidati dal successore Francesco Benevolo.



