Per Equi “Manca progettualità”. “No, saremo i primi ad aprire”

Duro scontro sulle terme nel consiglio comunale di Fivizzano

82-equi-terme-006
La piscine delle terme Equi

Nel Consiglio Comunale, tenutosi martedì 30 giugno, Equi Terme è stato al centro di un duro scontro dialettico fra il sindaco Gianluigi Giannetti, l’assessore ai Lavori Pubblici Nanni Poleschi e la minoranza di “Alternativa per il futuro”, la cui consigliera Stefania Baldassari aveva denunciato, in una interpellanza, una serie di situazioni di degrado nella tenuta del paese, lamentando anche la “mancanza di una progettualità chiara per il rilancio di quello che è riconosciuto come il terzo polo turistico della provincia di Massa Carrara”. Alla luce della documentata e ricca di accenti polemici relazione dell’assessore Poleschi, l’interpellanza è sembrata risultare un assist per l’Amministrazione, che ha avuto modo di elencare una lunga serie di interventi effettuati sia alle Grotte che alle piscine delle terme che nel dare decoro al paese e di altri che presto verranno realizzati, all’area camper, alla Stazione ferroviaria, al campo da tennis. “Le piscine saranno le prime della provincia ad essere riaperte, essendo ormai completati i lavori richiesti dalle nuove normative conseguenti alla pandemia.

Panorama di Equi Terme
Panorama di Equi Terme

Sarà possibile anche ai disabili raggiungere la Tecchia, essendo stati eliminati tutti gli ostacoli architettonici. Ovunque c’è un ambiente accogliente”, ha dichiarato indispettito Poleschi, che si è offerto a fare da guida alla minoranza perché si renda conto di quanto è stato fatto, impegnando ben 120.000 euro. “Evidentemente i consiglieri Domenichelli e Baldassari o sono stati male informati o sono stati a Equi quando tutto era chiuso e i lavori impediti”, ha proseguito. La conclusione del dibattito ha mostrato un Giannetti usare toni insolitamente severi verso la minoranza, accusata di aver assunto pubblicamente una posizione “vergognosa e non veritiera, oltre che dannosa per l’immagine di Equi, in un momento in cui anche l’Unione dei Comuni (di cui il Sindaco di Fivizzano esercita le funzioni di Assessore al Turismo) sta investendo in denaro ed in azioni promozionali per sostenere e rilanciare il richiamo della Lunigiana”. Lo stesso Sindaco ha, poi, comunicato due buone notizie, una in relazione al ritorno, non facilmente conquistato, di reperti ossei da Firenze al museo archeologico di Equi, l’altra in relazione al possibile acquisto dell’albergo delle Terme, che versa in regime fallimentare, ma ormai ad un prezzo accessibile, esseno andati deserti vari bandi d’asta. Quanto si è sentita e quanto è economicamente costata la chiusura dell’albergo, di oltre 60 posti letto, in questi ultimi anni! In molti auspicano il suo acquisto e ancor di più che venga ben gestito.

Andreino Fabiani

Si è discusso anche di bilancio e progetti

La situazione del polo turistico di Equi Terme è stata certamente uno dei punti più dibattuti con toni accesi, ma l’ultimo consiglio comunale ha suscitato vivo interesse anche per altri argomenti, che avranno riflessi positivi sul futuro amministrativo e politico della Giunta. “Possiamo contare su un bilancio sano e solido – ha dichiarato il sindaco -, rispettoso di tutti i parametri di pareggio. Ci consentirà di utilizzare tutti i fondi a disposizione, compreso l’avanzo libero di oltre 550.000 euro. Inoltre avremo la possibilità di partecipare a bandi cofinanziati, ma anche di pensare ad una riduzione della pressione fiscale, rimasta per troppo tempo a livelli alti. Faremo il possibile anche per liberare le risorse ferme”. è stato un discorso impegnativo quello del Sindaco, ma pieno di soddisfazione e di convinzione. Non ha, tuttavia, incontrato il voto favorevole di Moscatelli (“Mi aspettavo più progettualità, anche in relazione agli interventi sulla riduzione delle tasse, e un’aggiunta di aiuto, respinta con ampie motivazioni, dal Sindaco, agli incentivi governativi sull’edilizia”) e di Baldassari e di Domenichelli, il quale, oltre a rimarcare i ritardi con cui viene abitualmente prodotta alla minoranza la documentazione per il consiglio, ha evidenziato nel testo dell’Amministrazione la mancanza di una puntuale programmazione, la ripetizione di errori invano denunciati anche nel passato e ribadito la necessità di ridurre le tasse e di spendere i soldi in avanzo non utilizzati da troppo tempo e quelli per opere già finanziate. Non ha mancato di polemizzare anche per i 6.000 euro a carico del Comune per la pubblicazione, prima delle scorse elezioni, del resoconto delle Amministrazioni Grassi. La consigliera Gia del gruppo Lista civica 2.0 “il Futuro al centro” si è astenuta, dopo aver dichiarato di abbandonare il gruppo cui apparteneva con Moscatelli, per assumere una posizione di indipendenza personale, e dopo aver annunciato le dimissioni dall’Unione dei Comuni e dalle commissioni consigliari, essendovi stata eletta dalle minoranze. “Poco carino parlare di ‘chi non è più’; la programmazione richiede tempo, ma presto arriverà; le bollette per l’illuminazione votiva è obbligo inviarle, anche se gli impianti non funzionano, per evitare un danno erariale; sono in grado di mantenere anche l’incarico di assessore al bilancio, agevolato dal lavoro che svolgevo in Comune prima di diventare Sindaco e supportato dai bravi funzionari comunali (il consigliere Domenichelli aveva fatto risalire ai troppi impegni di Giannetti alcune imperfezioni del bilancio)”. Queste le conclusioni del Sindaco che hanno posto fine al Consiglio. Sia per le opere da realizzare che per gli sviluppi della posizione assunta dalla consigliera Gia faranno chiarezza i prossimi mesi. (a.f.)

Condividi