Celebrato a Pontremoli il 22° Columban’s Day

Domenica scorsa nella chiesa di S. Francesco. Il card. Bagnasco ha concelebrato la S. Messa con otto vescovi, per l’incontro annuale delle comunità colombaniane presenti nei diversi Paesi europei. Appuntamento l’anno prossimo in Svizzera, a San Gallo

Foto ricordo con il card. Bagnasco, vescovi, sacerdoti e rappresentanti dei territori convenuti a Pontremoli
Foto ricordo con il card. Bagnasco, vescovi, sacerdoti e rappresentanti dei territori convenuti a Pontremoli

Il pomeriggio e la sera di domenica 7 luglio ha avuto luogo a Pontremoli, nella chiesa di s. Francesco, parrocchiale dei SS. Giovanni e Colombano, il Columban’s Day l’incontro che da 22 anni – la prima volta fu nel 1998 a San Colombano al Lambro – vede riunite le comunità colombaniane presenti nei diversi Paesi europei.
La parrocchia intitolata al monaco irlandese che, partendo da Bangor, attraversò il continente fino a giungere a Bobbio, ha raccolto il testimone trasmessole da Saint-Coulomb (Bretagna, Francia), sede della riunione del 2018 e, come annunciato, lo ha già trasmesso alla svizzera San Gallo (dal nome del monaco discepolo e compagno di Colombano) per la XXIII edizione che si terrà il 5 luglio del 2020.
Al Columban’s Day hanno aderito non solo le comunità dei fedeli in senso stretto, ma anche i territori nelle quali esse sono radicate, come dimostrato dalle autorità civili convenute a Pontremoli da diverse località italiane ed europee. Erano rappresentati: S. Colombano al Lambro (MI), Bobbio (PC), Riva di Suzzara (MN), Certenoli (GE), Fombio (LO), Lusurasco (Alseno, PC), Scandicci (FI), Posara (MS), Canevino (PV), Bangor (Irlanda, sede del monastero da cui partì s. Colombano), Friedrichshafen (Germania), Chambery e Luxeuil (Francia).
28SanColombano_Pontremoli_Bagnasco5I sindaci o loro rappresentanti si sono riuniti in municipio, accolti dalla prima cittadina Lucia Baracchini, per poi sfilare in corteo, guidati dalle note della Musica Cittadina, fino alla parrocchiale.
Qui erano già convenuti, accolti dal vescovo diocesano mons. Giovanni Santucci e dal parroco don Pietro Pratolongo, i vescovi, i parroci e missionari irlandesi di s. Colombano che avrebbero affiancato il card. Angelo Bagnasco, arcivescovo metropolita di Genova e presidente della CCEE, nella concelebrazione della S. Messa.
Tra i presuli: mons. Gianni Ambrosio, vescovo di Piacenza; mons. Alberto Silvani, vescovo di Volterra; mons. Maurizio Malvestiti, vescovo di Lodi; mons. Giovanni Tonucci, arcivescovo emerito di Loreto e nunzio apostolico; mons. Giuseppe Merisi, vescovo emerito di Lodi; mons. Lino Pizzi, vescovo emerito di Forlì. All’inizio della celebrazione, don Pratolongo e mons. Santucci hanno rivolto espressioni di saluto, manifestando soddisfazione per la folta presenza di fedeli. È stata data lettura del “benaugurante saluto” che Papa Francesco ha rivolto all’iniziativa tramite messaggio a firma del segretario di Stato, card. Pietro Parolin.
La Messa è stata animata dai canti eseguiti dalla Corale S. Cecilia, dal Coro “Monte Sillara” e dai giovani della parrocchia; la Musica Cittadina ha accompagnato la processione iniziale. Le letture e la preghiera dei fedeli sono state proclamate in italiano, tedesco, francese e inglese in omaggio alle diverse nazionalità di provenienza dei fedeli.
Nell’omelia di cui riferiamo qui, il card. Bagnasco ha sottolineato il contributo che Colombano, con la sua azione evangelizzatrice, ha fornito per l’affermazione di quei valori che nel passato hanno contribuito alla nascita e alla diffusione della civiltà europea.

Antonio Ricci

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