Bancarellino: una storia legata alla letteratura per ragazzi

Bancarellino 2016: Luigi Ballerini viene premiato dal presidente della fondazione "Città del Libro" Gianni Tarantola e dal sindaco di Pontremoli Lucia Baracchini
Bancarellino 2016: Luigi Ballerini viene premiato dal presidente della fondazione “Città del Libro” Gianni Tarantola e dal sindaco di Pontremoli Lucia Baracchini

Il Bancarellino nasce il 17 agosto 1957 durante la Prima Giornata dei ragazzi nella Città dei Librai, in occasione del Bancarella di quell’anno. Durante quella manifestazione Renzo Tolozzi, a nome dell’Unione Librai Pontremolesi, annunciò la nascita di un Premio Bancarella per Ragazzi, destinato a segnalare, nell’estate del 1958, il miglior libro di letteratura giovanile che sarebbe stato pubblicato in quello stesso 1957. La prima edizione del Premio si basò su una scelta effettuata dai ragazzi di tutta Italia, attraverso un referendum a mezzo di cartoline postali. Già dal 1959, si passò alla denominazione di Premio Bancarellino e alla scelta del vincitore in una rosa di finalisti, scelta da effettuarsi al termine di una discussione pubblica tra i membri della giuria, formata da ragazzi di scuola media provenienti da ogni parte del Paese. Da allora il Bancarellino è entrato nella storia del Premio con una sola grossa rivoluzione nella metodologia di voto. Infatti fino al 2012 la scelta del vincitore era affidata ad una giuria di cinque ragazzi di scuola media provenienti da ogni parte d’Italia, che al termine di una discussione procedevano poi alla “alzata di libro”. Dal 2013 si è deciso di optare per un metodo di voto che coinvolge di tutti i ragazzi partecipanti alla giornata conclusiva del Bancarellino in cui ognuno esprime il proprio voto. Nella sua sessantennale storia il Premio può vantare nel suo albo d’oro scrittori illustri, come Mario Rigoni Stern, Romano Battaglia, Mino Milani, Giovanni Arpino, Astrid Lindgren (l’inventrice del personaggio di Pippi Calzelunghe) e tanti altri ancora. (r.s.)

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