Dal Natale all’Epifania: a Pontremoli un percorso nell’arte locale

Spiccano, tra le altre opere, la Natività nel Duomo, la Madonna col Bambino in San Francesco e l’Adorazione dei Magi all’Annunziata

Gian Domenico Ferretti “Natività" (XVIII sec.). Pontremoli, Concattedrale di S. Maria Assunta.
Gian Domenico Ferretti “Natività” (XVIII sec.). Pontremoli, Concattedrale di S. Maria Assunta.

Questo è un itinerario tematico di tre opere d’arte di grande pregio artistico conservate a Pontremoli. Un percorso ideale che può trasformarsi in itinerario reale.
Si comincia in Duomo, nella Concattedrale di S. Maria Assunta: qui è ben visibile la grande tela della Natività dell’artista fiorentino Gian Domenico Ferretti (1692-1734), tra i più importanti del tempo, abile sia nell’affresco che nella pittura su tela.
Sempre nel centro di Pontremoli, la chiesa di San Francesco conserva il bassorilievo marmoreo della Madonna col Bambino, opera di un altro fiorentino, Agostino di Duccio (1418-1481), capace di realizzare opere straordinarie nelle più importanti città italiane del tempo. Non vi è certezza sulla datazione dell’opera né sul suo arrivo a Pontremoli: lo storico Manfredo Giuliani ha ipotizzato che sia stata acquistata (forse a Firenze) e donata alla chiesa e individua tra i possibili donatori quel Nicodemo Trincadini che al tempo era ambasciatore e diplomatico degli Sforza in varie corti italiane tra cui Firenze e che in San Francesco aveva costruito una cappella.
Per ammirare la terza opera, che conclude questo breve ma intenso itinerario, si deve arrivare alla chiesa-santuario della SS. Annunziata: qui si trova l’Adorazione dei Magi che il ligure Luca Cambiaso (1527-1585) dipinse nel 1558. L’opera è collocata all’interno del tempietto marmoreo degli anni venti del Cinquecento e posto al centro della navata e, probabilmente, si completa con la lunetta raffigurante l’Eterno Padre, collocata sulla porta d’ingresso della sagrestia.

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