La scomparsa di Giancarlo Sarti

Originario di Pontremoli è stato un gigante del Basket, prima come giocatore e poi come General Manager

Un'immagine di Giancarlo Sarti durante la premiazione a Pontremoli come "atleta del cinquantenario" da parte dei Veterani Sportivi della Lunigiana
Un’immagine di Giancarlo Sarti durante la premiazione a Pontremoli come “atleta del cinquantenario” da parte dei Veterani Sportivi della Lunigiana

è recentemente scomparso Giancarlo Sarti, 86 anni, uno dei nomi più illustri che la Lunigiana ha dato allo sport nazionale. Originario di Pontremoli, dove è nato nel 1936, Sarti è stato infatti uno dei grandi del basket italiano. Ha calcato per vent’anni i parquet della serie A con le maglie di Pallacanestro Livorno, Fortitudo Bologna, Pallacanestro Cantù e A.P.U. Udine, cui vanno aggiunte anche 12 presenze nella nazionale maggiore. Terminò l’attività agonistica a 35 anni, nel 1971. Allora assunse e creò – per primo in Italia – il ruolo di General Manager con la Snaidero di Udine divenendo ben presto uno dei più famosi d’Italia. Cominciò proprio con Udine, la sua ultima squadra da giocatore, ricoprendo l’incarico per ben 8 stagioni. Nel 1980, chiamato dal Cavaliere Giovanni Maggiò, passò alla JuveCaserta, allora in A2, dove contribuì alla creazione del vivaio da cui uscirono Nando Gentile e Vincenzo Esposito. Fu uno dei maggiori promotori e protagonisti dell’ascesa del basket casertano tanto che, nel 1990-1991, la JuveCaserta vinse lo storico scudetto. La sua dedizione, immensa passione e costante professionalità furono accompagnate anche ad una gran intuizione nell’individuare nuovi talenti del basket. Grazie alla guida di Sarti molti giovani atleti riuscirono a trovare la loro strada, diventando veri e propri professionisti. Negli ultimi anni della sua carriera, a San Marino si reinventò di nuovo e, collaborando con il procuratore Luciano Capicchioni, assunse il ruolo di Director of Player’s Skill Development della Interperformances e in seguito divenne responsabile reclutamento e scouting per il settore giovanile del Basket Rimini Crabs. Rimase sempre profondamente legato alla Lunigiana, sua terra natia, non perdeva infatti occasione per ritrovare le tradizioni della sua infanzia e per dare sostegno alle iniziative sociali e sportive. Nel 2017 i Veterani Sportivi di Pontremoli lo hanno incluso nel ristrettissimo gruppo degli atleti del “cinquantennio” (con Severino Angella, Lou Carnesecca e Ornella Buttini) ovvero quei personaggi che hanno fatto la storia dello sport ed hanno fatto conoscere in tutto il mondo il nome di Pontremoli e della Lunigiana. I funerali, molto partecipati, si sono svolti sabato 23 luglio nella chiesa di San Francesco a Villafranca.

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