Il Santo della settimana

San Lazzaro Devasahayam Pillai

14 gennaio

Nilak (anche Nilakanta o Neelakanta) Pillai nacque a Nattalam, nel distretto di Kanyakumari dello Stato indiano del Tamil Nadu, il 23 aprile 1712, figlio di una famiglia facoltosa. Entrò al servizio del maharaja di Travancore come alto funzionario. Dopo aver conosciuto Eustachius de Lannoy, ufficiale di marina, inizialmente prigioniero del sovrano, poi suo consulente militare, si avvicinò al cattolicesimo. Fu battezzato secondo il rito latino della Chiesa Cattolica il 14 maggio 1745; assunse il nome cristiano di Lazzaro, reso in lingua tamil come Devasahayam, ossia “Aiuto di Dio”.
Cominciò un’intensa opera di evangelizzazione, portando alla fede anche sua moglie. A causa dell’ostilità dei brahmini, fu estromesso dal suo incarico e arrestato per alto tradimento. Per tre anni fu torturato e sottoposto a offese, ma continuò a predicare il Vangelo. Alla fine i soldati del maharaja l’uccisero a colpi d’arma da fuoco, il 14 gennaio 1752. Il suo cadavere venne gettato nei contrafforti montani di Kattadimalai.
Dopo cinque giorni, alcuni cristiani recuperarono almeno le ossa e le seppellirono nella chiesa di San Francesco Saverio a Kottar, successivamente diventata cattedrale. La fama di santità e di martirio circondò subito Lazzaro.
Fu beatificato il 2 dicembre 2012 a Nagercoil, presso Kottar, sotto il pontificato di papa Benedetto XVI, diventando il primo martire laico di nazionalità indiana.
Il 21 febbraio 2020 papa Francesco autorizzò la promulgazione del decreto relativo al miracolo valido per la canonizzazione di Lazzaro, i cui resti mortali sono venerati nella cattedrale di Kottar. La canonizzazione del Beato, stabilita nel Concistoro ordinario pubblico del 3 maggio 2021, verrà celebrata da papa Francesco in Vaticano il prossimo 15 maggio, insieme ad altri candidati: Charles de Foucauld, Cesare de Bus, Luigi Maria Palazzlo, Giustino Maria Russolillom Anna Maria Rubatto e Maria Domenica Mantovani.

 

(a cura di don Fabio Arduino)