Il Santo della Settimana

Beata Veronica Antal

22 settembre

 

35Veronica_AntalVeronica Antal nacque nel villaggio di Nisiporeşti in Romania il 7 dicembre 1935, figlia di contadini. Fu educata alla fede da sua nonna, Zarafina. Avrebbe voluto farsi religiosa tra le Suore Francescane Missionarie di Assisi, ma il regime comunista, sopraggiunto nel 1948, soppresse tutti gli Istituti religiosi.
A quindici anni divenne Terziaria francescana, e si aggregò anche alla Milizia dell’Immacolata. In forma privata, nello stesso periodo, fece voto di castità. La sera del 23 agosto 1958, Veronica si diresse ad Hălăuceşti, dove l’indomani sarebbero state celebrate le Cresime. Una delle amiche che l’avevano accompagnata ricordò in seguito di averla vista pallida e abbattuta, durante la funzione.
Il 24 agosto, dopo la Messa, aiutò a sistemare in sacrestia. Verso sera, le amiche fecero per andare a casa, ma lei disse loro di precederla: le avrebbe seguite più tardi. Mentre, in tutta fretta, rientrava a casa, fu assalita da un giovane di nome Pavel Mocanu.
Da tempo covava l’intenzione di fare del male a una delle “suore”, come definiva in maniera spregiativa Veronica e le sue amiche, per la loro vita di fede. Pavel le rivolse proposte indecenti, ma Veronica si oppose. Il giovane la trascinò allora in un campo di granoturco, mentre lei resisteva continuamente. Arrivato al colmo dell’ira, la colpì con ben 42 pugnalate.
La mattina seguente fu ritrovato il suo cadavere in mezzo al campo di granoturco. La ragazza stringeva ancora fra le mani il rosario, che regolarmente recitava durante il suo lungo cammino. L’autopsia riscontrò che effettivamente l’omicida non era riuscito nel suo intento: Veronica era rimasta vergine. Aveva ventitré anni.
Fu considerata subito dagli abitanti di Nisiporeşti e Hălăuceşti come una martire della purezza. Da più di 45 anni, ogni 24 agosto, viene ricordato l’anniversario della sua morte. All’intercessione di Veronica venivano attribuite grazie speciali e guarigioni.
La beatificazione di Veronica viene celebrata il 23 settembre 2018.

(a cura di don Fabio Arduino)