L’opposizione attacca la gestione dei servizi estivi per i giovani e parla di “pura propaganda”
“Post colorati, slogan accattivanti e la solita propaganda del nostro Sindaco Bellesi. L’Amministrazione comunale di Villafranca pubblicizza le iniziative estive per i più giovani come grandi traguardi, ma dietro la facciata dei volantini fatti con ChatGPT, “Fai Centro Estate 2026” e “Centro Estivo 2026 A tutto sport”, si nasconde una gestione priva di visione, segnata dalla sistematica rinuncia alla minima progettualità sul nostro territorio”.
Questo il duro atto di accusa della minoranza di comunale di Villafranca che sottolinea come “Fai Centro Estate 2026: è lo stesso servizio di sempre, anticipato di qualche ora e spostato di poche centinaia di metri. In realtà, non si tratta affatto di nulla di nuovo: questa trovata non è nient’altro che la versione estiva del servizio di Centro Giovanile pomeridiano, già esistente dal 2011 durante i mesi scolastici, semplicemente anticipato la mattina e spostato in altro luogo, l’ex Scuola dell’Infanzia, ora Casa delle Associazioni, per poter usufruire più agevolmente dell’adiacente parco”.
Un’operazione dettata dal solo buon senso ma che “la Maggioranza cerca goffamente di spacciare come una grande, straordinaria iniziativa per la cittadinanza e le famiglie”. Per la minoranza “ancora peggiore è la gestione del “Centro Estivo 2026 A tutto Sport”. Invece di organizzare un servizio efficiente e in autonomia per il Comune di Villafranca, il nostro Sindaco ha nuovamente scelto la via più comoda: delegare e “svendere” l’intera organizzazione del Centro Estivo (teoricamente) comunale 2026, al vicino Comune di Bagnone. Tutte le attività si terranno infatti a Bagnone, all’Istituto Baracchini”. Secondo i consiglieri di opposizione “si tratta di una vera e propria resa istituzionale dovuta alla mancanza di voglia e di reale volontà politica di gestire un servizio estivo fondamentale per la cittadinanza e per le famiglie villafranchesi”.
Una modalità di “cessione” del servizio a Bagnone che “non è una novità di quest’anno, ma una prassi che si trascina già dalla scorsa Estate. Un’abitudine che solleva quindi pesanti interrogativi politici e gestionali”. A partire dal numero effettivo di bambini effettivamente residenti a Villafranca che riescono ad accedere a questo Centro estivo, considerando che i posti totali sono limitatissimi (appena 30 in totale, suddivisi al 50% tra i due Comuni). Dalla minoranza si chiedono “perché una spartizione numerica così iniqua, essendo la popolazione di Villafranca il doppio di quella di Bagnone, perciò, di conseguenza, il numero di bambini villafranchesi potenzialmente coinvolti, nettamente superiore?”.
Il sospetto dei consiglieri minoranza è che in realtà “le iscrizioni reali dei nostri bambini siano minime, trasformando così un servizio pubblico in un puro slogan politico, che quindi non risponde né corrisponde ai bisogni reali delle famiglie villafranchesi. Chiediamo – concludono – di fare chiarezza, esplicitando i numeri, e di smetterla di usare iniziative riguardanti i minori, dovute, come specchietto per le allodole per la popolazione, nel tentativo di coprire un annoso e ormai evidente immobilismo politico”.



