Cultura e ospitalità la missione degli Amici di San Caprasio

Illustrata l’attività 2022 e quella in programma

Un sabato pomeriggio di grande interesse, con la partecipazione delle occasioni importanti: è quella che l’11 marzo si è registrata ad Aulla, nella sala polifunzionale della parrocchia di San Caprasio, per l’annuale assemblea dei soci dell’associazione “Amici di San Caprasio”.
Occasione importante per conoscere nei dettagli l’impegno di un sodalizio di recente costituzione ma che si è imposto come una delle realtà associative più importanti del territorio. Tutto ruota attorno al complesso della ultra millenaria abbazia: un luogo che negli ultimi venti anni ha restituito testimonianze di fede e reperti di una storia e una cultura a lungo dimenticate. Impossibile in questo spazio elencare tutte le attività svolte nel corso del 2022 e ben illustrate da Riccardo Boggi, direttore del Museo di San Caprasio.
Vale tuttavia la pena almeno citare le donazioni e i restauri, l’apertura della nuova “sala dei marmi” di un percorso espositivo nel quale si può ora anche ammirare l’antica mensa d’altare del IX secolo. Mostre, incontri culturali (tra questi le Notti dell’Archeologia”, appuntamento ormai imprescindibile nel panorama non solo lunigianese) e poi presentazioni di libri ed escursioni sul territorio.
In questo che ormai, a ragione, si può definire il più importante sito di archeologia cristiana della Lunigiana, continuano anche significative attività di studio. Su tutte quella, davvero straordinaria, dei resti di 40 “aullesi” sepolti in un’antica area cimiteriale dell’abbazia e attualmente in Canada (alla Mc Master University di Hamilton, in Ontario).
Studi dai quali si attendono preziose informazioni sullo stato di salute e le abitudini di vita di queste persone vissute tra XI e XIII secolo. Sarà il prof. Antonio Fornaciari, all’inizio dell’estate, ad illustrare i risultati dell’indagine in una delle quattro Notti dell’Archeologia, in una edizione 2023 che sarà aperta il 3 luglio dalla conferenza del prof. Franco Cardini.
Annunciata anche l’apertura di una nuova sala con i reperti della seconda guerra mondiale: per non perdere la memoria di quegli anni tragici.

(p. biss.)