Pontremoli: chiuso l’ufficio Postale, sarà sostituito dall’ufficio mobile

Per tre mesi la sede di via Pirandello sarà sottoposta a lavori di ammodernamento

La sede dell'ufficio postale di Via Pirandello. Nel lato destro l'ufficio postale mobile
La sede dell’ufficio postale di Via Pirandello. Nel lato destro l’ufficio postale mobile

Alla fine una soluzione si è trovata, con l’arrivo di un ufficio postale mobile per garantire ai cittadini pontremolesi il regolare svolgimento delle operazioni postali e finanziarie durante la chiusura per lavori della sede di via Pirandello. L’ufficio postale mobile, posizionato proprio davanti alla sede della posta, fornirà (anzi già fornisce da mercoledì 7 dicembre) tutti i servizi con il consueto orario. Questo è, se vogliamo, il “lieto fine” di una situazione che però rischiava di presentarsi decisamente ingarbugliata e che soprattutto poteva creare gravi disagi agli utenti. Tutto è partito da un cartello appeso davanti alla sede delle Poste nel pomeriggio di giovedì primo dicembre ed indicante una laconica scritta “chiusura degli uffici per lavori da lunedì 5 dicembre al 7 marzo”. Insomma per oltre tre mesi, con in mezzo le festività natalizie, niente possibilità di poter utilizzare gli uffici postali di Pontremoli. Le alternative? Sempre nel cartello affisso sulla vetrata esterna, veniva indicata la possibilità di utilizzare gli uffici più vicini, ovvero quelli di Scorcetoli a Filattiera e ad Arpiola di Mulazzo. Con gravi disagi alle tante persone che non possiedono un mezzo trasporto, ma creando comunque difficoltà anche a chi può muoversi autonomamente. Non si può certo negare che la motivazione dei lavori sia positiva, visto che l’ufficio è stato scelto come una delle prime sedi in Toscana nel progetto “Polis – Casa dei Servizi di Cittadinanza Digitale” ed è ora oggetto di lavori di manutenzione straordinaria per migliorare la qualità dei servizi e dell’accoglienza. La trasformazione degli spazi dell’ufficio consentirà lo sviluppo di attività innovative e saranno molti i nuovi servizi della Pubblica Amministrazione a disposizione dei cittadini. Ma se da un lato c’è la soddisfazione per l’ammodernamento del servizio, dall’altro si presentava il conto di un grosso disagio per la popolazione. Una situazione intricata che ha indotto il sindaco, Jacopo Ferri, a scrivere al direttore della Filiale provinciale di Massa di Poste Italiane, Claudio Alessandrini. Ferri ha sottolineato come non si sia tenuto fede agli accordi maturati in precedenza “in primis le tempistiche dei lavori: erano state stimate in ‘poche settimane’ (quindi intuitivamente 2/3/4/5 al massimo) e sono diventate tre mesi di chiusura totale. La cosa ovviamente non è sostenibile. Le chiesi già allora di aprire un ufficio più piccolo sempre in Città, ma lei ed i suoi colleghi mi diceste che trattandosi di poche settimane non era possibile. Ebbene, se i tempi sono invece quelli indicati in tre mesi direi che è assolutamente necessario!”. Proteste a cui si è aggiunta anche lo Spi Cgil che ha manifestato martedì mattina in piazza della Repubblica ed anche la minoranza di “Pontremoli Più” che ha preso posizione sulla vicenda accusando l’amministrazione, e il sindaco in particolare, di non essersi mossi in tempo “I pontremolesi sono venuti a sapere solo da un cartello affisso all’ingresso che l’Ufficio postale rimarrà chiuso per mesi. Dov’era il Sindaco Ferri?”. Ribadendo che l’ufficio postale è un servizio fondamentale per ogni cittadino (dal pagamento del bollette al ritiro della pensione, etc) i consiglieri di minoranza hanno sottolineato che “Il sindaco e l’Amministrazione fanno comunicati su tutto. Chiude un servizio fondamentale e non hanno detto una parola: chiedano scusa a tutti i cittadini che hanno saputo della chiusura da un cartello. Soprattutto, adesso si attivino per una questione seria e per un obiettivo vero. Per combattere insieme questa battaglia noi ci siamo, ma il sindaco non può continuare a perdere tempo, senza dire una parola ai cittadini”. Nel frattempo dal sindaco è arrivata la buona notizia che da Poste Italiane c’è stata la disponibilità di “fornire un Ufficio mobile che possa garantire i necessari servizi alla popolazione nel periodo in cui saranno in corso i lavori di ammodernamento dello stabile di via Pirandello. Ne sono molto contento – evidenzia il sindaco – e ringrazio di questo Poste Italiane perché ha colto l’importanza, pienamente condivisa, di non rinunciare alle innovazioni importanti del ‘Progetto Polis’ per Pontremoli, senza però che a fronte di questo la Città dovesse subire una lunga fase di difficile fruibilità dei basilari servizi che Poste eroga quotidianamente”. Tutto bene quel che finisce bene? A noi pare sconcertante che Poste Italiane abbia pensato, con estrema leggerezza, di poter lasciare per oltre tre mesi una comunità senza un servizio essenziale come quello dell’ufficio postale. Un percorso di impoverimento dei territori periferici che purtroppo continua senza sosta. Ci auguriamo, con il “progetto Polis” e magari con un po’ di attenzione in più al servizio, soprattutto nella consegna della missiva, di venire presto smentiti. (r.s.)

Share This Post