Luglio dal caldo feroce in tutta Europa

Il susseguirsi di giorni e giorni di clima infuocato riporta alla mente quanto accadde nel luglio 1983. Allora, dopo un crescendo graduale della calura durante la decade centrale del mese, la temperatura nella terza si portò a livelli straordinari in tutta Italia e in una buona parte del continente europeo.
A seconda delle regioni, il 21 i termometri sancirono i primi record in Lombardia, poi al Sud, poi di nuovo al Centro-Nord e in particolare il 26 in Toscana (42,6°C a Firenze, mai più avvicinati), quindi in Valpadana il 29 con 40°C nelle città emiliane, prima di cedere all’arrivo della ondata temporalesca che, ai primi di agosto, riportò anche la neve sulle Alpi.
L’ondata in atto, avviatasi prima rispetto a 39 ani fa, ha indugiato nei giorni scorsi su Penisola Iberica, Francia occidentale per poi recare valori termici senza precedenti in Inghilterra. Il meteo rovente si è fatto sentire anche in Italia, specialmente in Valpadana venerdì 15.
Nella settimana a partire dal 12, ha dominato il sole nel cielo sereno o poco nuvoloso; una parziale nuvolosità ha interessato solo martedì 12 e domenica 17.
Non è mancata qualche velleità temporalesca nella Penisola, produttiva di rovesci su ristrette aree del territorio nazionale, compreso un tratto dell’Appennino Ligure e della Garfagnana. Fino a sabato 16 ai pomeriggi canicolari, ma tutto sommato ventilati con punte massime di 32-34°C, si sono contrapposte nottate e ore del primo mattino fresche e gradevoli, quasi da sogno in altre zone meno fortunate.
Da domenica, il cambio di passo si è avvertito nettamente: il regime di brezza è stato inceppato dal sopraggiungere di correnti orientali, anche le notti sono fatte molto più tiepide rendendo più problematico il riposo.
Pure la Lunigiana si è trovata ad avvampare sotto il mutato assetto di circolazione atmosferica. D’estate, infatti, è bene che il regime di brezza dettato dalle prevalenti correnti occidentali agisca indisturbato: le rinfrescate vengono da NW con i temporali frontali, certo non da NE o da Est, da dove può arrivare solo aria calda presente in aree continentali.
E così, le temperature massime si sono portate sui 35-36°C diffusi con qualche punta a 37°C e, lunedì 18, arrivando a sfiorare i 38°C presso la stazione di Villafranca capoluogo della rete regionale e quella di MeteoApuane di Licciana Nardi. Il venticello discendente, sostituitosi nelle ore serali alla più fresca brezza di monte, ha mantenuto i termometri a livelli inusitati fin verso la mezzanotte nelle valli, e talora per l’intera nottata fino all’alba sulle posture collinari.
La seconda decade di luglio, quindi, va a concludersi con un livello termico di tutto rispetto, mentre martedì 19, si sono rincorse notizie dei primi 40°C mai registrati sul suolo inglese.
Le previsioni non lasciano spazio a grandi speranze di fresco nell’immediato: le correnti atlantiche spazzeranno via già entro 24-48 ore la inaudita calura dal Regno Unito, ma a latitudini alpine, mediterranee e di Europa centro-orientale il prosieguo del mese sarà ancora di questo stampo, grado più grado meno.
Le probabilità di stabilire un mese di luglio dalla temperature medie record e con qualche record assoluto giornaliero in più località ci sono tutte.

a cura di Maurizio Ratti, Mauro Olivieri e Giovan Battista Mazzoni

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