Continua l’emergenza sangue

L’appello della Presidente del Gruppo Fratres di Bagnone, Rita Beccari, “importante ampliare il numero dei donatori”

Continuano gli appelli, accorati e appassionati, dei presidenti “Fratres” della Lunigiana. Questa volta a far sentire la voce è Rita Beccari, presidente “Fratres – Ugo Martinelli” di Bagnone. “Donare sangue e plasma, dice, è occasione propizia per onorare la storia e l’importanza del nostro sodalizio che si colloca fra le realtà territoriali più belle e longeve. I nostri meravigliosi volontari dedicano tempo ed energie al funzionamento dell’Associazione, ma soprattutto, si prodigano donando sangue per gli ammalati che hanno bisogno di cure e di speranze di vita. Queste persone hanno perfettamente capito quanto sia importante donare, anche nel periodo delle vacanze, rendendo tale gesto parte integrante della loro vita. È grazie a loro, al loro entusiasmo ed altruismo, che riusciamo a continuare nella nostra opera di volontariato”. Ma il sangue non basta, per cui diventa difficile anche un semplice intervento. Tanti gli appelli che provengono dall’intero Paese dove, ogni giorno, vengono spostati, o addirittura, cancellati interventi di routine. Per questo “è urgente ampliare il numero dei donatori – sottolinea la Beccari – un appello che è rivolto principalmente ai giovani ai quali ricordiamo che una donazione di sangue può salvare la vita a tre persone”. Sappiamo tutti che negli ospedali il sangue è una necessità quotidiana. La sua carenza diventa drammatica non solo per gli interventi eccezionali, come quelli riguardanti gli incidenti stradali, purtroppo in costante aumento, ma anche per la quotidiana attività sanitaria che coinvolge la maggior parte degli interventi chirurgici e di alta specialità della cardiochirurgia, l’attività del Pronto Soccorso, le terapie oncologiche, insomma un lungo elenco legato dal filo rosso del sangue. La Lunigiana è terra di solidarietà per cui spetta a ciascuno di noi onorare il “dna” di una vallata generosa. Avvicinarsi alla donazione è effettuare un gesto d’amore verso chi ha bisogno, unitamente ad un alto senso civico. Un atto di testimonianza e di speranza teso a risvegliare le coscienze, con esempi positivi, per la costruzione di un presente e di un futuro migliori. i. f.

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