Gravagna: il primo centenario della parrocchia di San Rocco

Istituita il 21 agosto 1921 dal vescovo di Pontremoli, mons. Fiorini

Con due appuntamenti di grande interesse culturale e religioso, la Comunità di Gravagna ha festeggiato il primo centenario della “erezione ecclesiastica” della parrocchia di San Rocco, istituita il 21 agosto 1921 dall’allora vescovo di Pontremoli mons. Angelo Fiorini per una migliore organizzazione del territorio montano sottostante la Cisa e il Valoria, staccandola dalla parrocchia matrice di San Bartolomeo, sita nella frazione di Montale. A provocare gli eventi la pubblicazione del prof. Mauro Zammarioni intitolata appunto “La Chiesa parrocchiale di San Rocco in Gravagna”, realizzata proprio in occasione della ricorrenza.
Così, la sera del 17 agosto, moderato dal parroco don Andrea Forni, alla presenza del sindaco, prof. Lucia Baracchini, si è tenuto un interessante incontro culturale cui hanno preso parte il prof. Luciano Bertocchi che ha proposto una dettagliata analisi della Gravagna del Medioevo, mons. Antonio Costantino Pietrocola che, parroco delle due realtà ecclesiali di Gravagna per oltre 17 anni, dal 1983 al 2000, si è soffermato su alcune delle figure più significative del luogo, in primis, il prof. can. don Giulio Podestà, permettendo a molti dei presenti e soprattutto ai giovani di ricordare e conoscere chi, con il loro impegno e la loro devozione, hanno onorato nel tempo il paese delle loro origini.
Infine, il prof. Paolo Lapi ha presentato le celebrazioni della ricorrenza dei 400 anni del voto dei Pontremolesi alla Madonna del Popolo per la pestilenza che colpì l’intero territorio comunale nel 1622, di cui proprio la parrocchia di San Rocco conserva ancora il labaro fatto realizzare nel 1922 per la celebrazione del 3° centenario. Lapi si è poi soffermato su alcuni dei momenti più importanti della devozione mariana da sempre presente nella comunità gravagnotta, rivolta in particolare alla Madonna del Rosario cui nel 1955 fu dedicato un monumento commemorativo per il voto fattole in occasione dell’epidemia di colera di cento anni prima.
Un pubblico numeroso, con molti giovani, ha partecipato con attenzione alle diverse relazioni, a dimostrazione di quanto le nostre genti siano interessate al loro passato, testimonianza di un affetto e di un’attenzione sempre presenti anche da parte dei tanti che, discendenti di emigranti, non hanno scordato la terra dei loro padri.
Sabato 21, giorno della ricorrenza del centenario, la parrocchiale di San Rocco, in tutto il suo fulgore, grazie alla costante ed inesauribile attenzione dei fedeli, ha ospitato le celebrazioni religiose alla presenza di numerosi sacerdoti e diaconi che hanno concelebrato con mons. Costantino Pietrocola la S. Messa solenne seguita con profonda devozione da un nutrito gruppo di fedeli.

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