Il caldo e asciutto resoconto di giugno 2021

Nello stilare il quadro riassuntivo dei valori climatici di giugno, mentre da più parti giungevano notizie, video e immagini della inaudita calura canadese e di altre plaghe del pianeta, è venuto spontaneo ritenersi fortunati pur avendo vissuto, anche in Italia, un giugno caldo, in particolare nelle regioni meridionali.
Sarà, come si è ripetuto più volte, che il lentissimo, graduale aumento del livello termico comporta l’adattamento a condizioni di crescente tepore senza rendersene quasi conto, ma per chi ormai vanta almeno 4-5 decenni di vita e serba memoria delle stagioni dell’infanzia, dell’adolescenza e della gioventù, il concetto di “sopra norma” e “sotto norma” può, talora, risultare fuorviante.
Bisogna, quindi, avere chiaro a che periodo ci si riferisce nei confronti che si fanno e tenere presente che il giugno percepito come fresco attualmente era del tutto in linea con i canoni climatici degli anni ’70. D’altro canto, il ricordo di un mese caldo di quell’epoca rimane tale, e non può certo essere rivisto alla luce dei cambiamenti intervenuti.
Alla fine, con queste medie normali che lievitano di decennio in decennio, il nostro giugno 2021, anche se conclusosi offrendo due giorni freschi e ventilati, risulta, con un temperatura media di 20,4°C, di aver ecceduto i canoni più recenti (19,3°C nel trentennio 1991-2020) di 1°C: non così tanto si dirà, eppure si è trattato del sesto giugno più caldo in oltre 90 anni di osservazioni. Serie storiche anche più lunghe, a dispetto di ciò, lo hanno visto piazzarsi al 4-5° posto, mentre si prende atto di come vadano ad occupare posizioni sempre meno di vertice nella classifica quei mesi di giugno di metà secolo scorso di cui tessevano le lodi i nostri nonni e genitori durante le instabili e fresche edizioni del primo mese d’estate – più uno strascico tardo-primaverile – così frequenti dal 1953 fin quasi al 2000.
In termini di precipitazioni, vista la pressoché totale assenza di veri e propri sistemi frontali, tutta l’acqua caduta nel giugno 2021 l’hanno dispensata locali temporali, limitati a pochi giorni della prima decade e non prodighi di accumuli neppure nei siti montani solitamente meglio irrorati. Pontremoli, in quattro ‘mandate’, ha raccolto 35,6 mm, circa il 40% della media, e 30,8 mm ha ricevuto Gragnola, in percentuale simile; ancor più scarso il dato di Villafranca (7,6 mm nel Ghiaione), meno di un decimo di quanto atteso, come pure nella fascia sublitoranea: 16,0 mm a Massa, un quarto del valore normale di lungo periodo.
Quanto agli altri elementi climatici del mese in esame, incerto e appena più nuvoloso solo al suo esordio, si nota un indice di nuvolosità inferiore a quello atteso, il che ha reso possibile un soleggiamento più che buono e pari a 279 ore, quasi una ventina in più rispetto alla media desunta dal periodo 1994-2020.

a cura di Maurizio Ratti, Mauro Olivieri e Giovan Battista Mazzoni

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