Si va verso il completamento dell’edificio del Liceo a Villafranca

Nel prossimo futuro si porrà il problema di quali altri scuole potrebbe ospitare

I lavori in corso al Liceo "da Vinci" a Villafranca
I lavori in corso al Liceo “da Vinci” a Villafranca

“Entro due anni il polo delle scuole superiori di Villafranca sarà completato”: la previsione è del presidente della Provincia, Gianni Lorenzetti, che commenta lavori in corso nell’ala nord dell’edificio che ospita il Liceo Scientifico “Da Vinci” e il corso turistico del “Pacinotti” di Bagnone. Opere finanziate dalla Provincia e realizzate dal Comune che proseguiranno l’anno prossimo con l’ultimo dei lotti, quello che completerà la struttura di via San Francesco. “Abbiamo già individuato i finanziamenti necessari – spiega Lorenzetti – e siamo fiduciosi che presto potremo completare un plesso che offrirà spazi grandi e moderni”. Un investimento superiore ai due milioni di euro, che a breve porrà il tema della destinazione di quegli spazi, troppo ampi per le esigenze del solo “Da Vinci”. I lavori in atto su quattro campate delle sette ancora da ultimare renderanno infatti disponibili per l’inizio del prossimo anno scolastico 15 nuovi locali, con la sistemazione delle aree esterne (percorsi, spazi didattici all’aperto, campi da basket e volley). Con ultimo lotto se ne aggiungeranno un’altra decina con, a piano terra, una biblioteca e uno spazio polifunzionale aperto alla popolazione.

Il sindaco di Villafranca Filippo Bellesi
Il sindaco di Villafranca Filippo Bellesi

“Siamo davvero soddisfatti – commenta il sindaco Filippo Bellesi – da quando come Comune in convenzione con la Provincia abbiamo assunto progettazione e direzione lavori abbiamo dato un’accelerazione notevole che ci consente di ultimare al meglio una struttura che rischiava di restare abbandonata”. È dunque probabile che presto torni di attualità il dibattito del trasferimento a Villafranca di altre scuole, ad iniziare dagli indirizzi che fanno parte del polo liceale che da sempre vedono l’attività didattica svolgersi ad Aulla (Liceo Classico “Leopardi”) e a Pontremoli (Liceo Linguistico e delle Scienze Umane “Malaspina”). Ad oggi è certo prematuro fare previsioni, ma tutti – in primis amministratori e dirigenti scolastici – sanno che si dovranno confrontare con questo argomento. Ed è a Pontremoli che la situazione sembra più complessa; il “Malaspina” è in un edificio che doveva essere ricostruito; il “Belmesseri” in uno che aspetta grossi interventi di manutenzione. Nel primo caso il vincolo posto dal Ministero ha fatto naufragare il progetto di demolizione e ricostruzione per il quale il Comune aveva ottenuto un finanziamento di 12 milioni di euro. Nel secondo caso, da tempo, si deve ricostruire il tetto a causa delle infiltrazioni, con l’ultimo piano quasi inutilizzato. “In accordo con la Provincia il Comune di Pontremoli ha provveduto ad affidare la progettazione dei lavori per il nuovo tetto che è la vera priorità di quella scuola – spiega la sindaca Lucia Baracchini che è anche la dirigente scolastica dell’Istituto ospitato in quegli spazi – Occorre anche rivedere tutta l’impiantistica per ottenere finalmente il certificato di prevenzione incendi. Inoltre c’è la prospettiva di alcuni adeguamenti antisismici, ma ripeto che la priorità resta il tetto”.

Jacopo Ferri, capogruppo di maggioranza in consiglio comunale a Pontremoli
Jacopo Ferri, capogruppo di maggioranza in consiglio comunale a Pontremoli

Come conferma il capogruppo di maggioranza in Consiglio Comunale, Jacopo Ferri, che ha seguito in prima persona la vicenda, “abbiamo finanziato con circa 80.000 euro la progettazione per la nuova copertura e abbiamo notizia che la Provincia ha ottenuto la disponibilità della somma necessaria per un intervento che avremmo voluto avviare nelle scorse settimane e che invece sarà cantierato nel prossimo futuro”. Per rifare il tetto del “Belmesseri” serve circa un milione di euro: una cifra importante, che il presidente Lorenzetti conferma essere stata trovata: “aspettiamo a giorni l’assegnazione da parte del Ministero, poi potremo partire con i lavori”. Per quello che riguarda invece l’antisismica, il “Belmesseri” era stato oggetto di un grande cantiere negli anni Novanta che tuttavia, alla luce delle nuove normative, dovrà essere adeguato; così la Provincia ha investito altri 80mila euro circa per progettare interventi ad hoc la cui realizzazione richiederà risorse cospicue che l’Ente conta di ottenere nel nuovo Piano triennale per l’Edilizia Scolastica. Se la strada per l’ex convento che si affaccia sulla via Nazionale sotto la stazione ferroviaria è tracciata e ormai – a quanto pare – garantita, ben diversa è la situazione del “Malaspina”. Dopo il “no” della Soprintendenza alla demolizione dell’edificio che ospita le classi del Linguistico e delle Scienze Umane il Comune vuole comunque procedere con un’altra soluzione che consenta di mantenere a Pontremoli i due indirizzi. Così nel bilancio corrente sono state stanziate le risorse necessarie ad una nuova progettazione, questa volta per mantenere il grande immobile ristrutturandolo: solo il nuovo progetto potrà quantificare l’investimento necessario, ma difficilmente potrà essere inferiore a quanto era previsto per ricostruirlo interamente.

Paolo Bissoli

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