Un aprile freddo, ma non troppo

La settimana a cavallo di aprile e maggio si è distinta per i connotati tipicamente primaverili volti al ‘brutto’. Da un cielo in schiacciante prevalenza coperto, si è salvato il solo giorno 3, qualificato misto a causa dell’alternanza di ampie schiarite e intensi annuvolamenti.
Le precipitazioni, che hanno interessato quasi ogni giorno del periodo in esame, si sono tuttavia rivelate deboli o al più moderate, salvo una loro maggiore abbondanza sui rilievi montuosi sia apuani che appenninici. Le temperature, considerate le condizioni perturbate, non hanno certo potuto eccellere nei valori massimi come era stato nel precedente week-end del 24 e 25 aprile; si sono tenute sopra la norma, invece, le temperature minime, rimaste anche superiori ai 10°C, salvo poi tornare a diminuire dopo i transiti frontali e sotto il cielo di nuovo stellato.
Martedì 4 maggio, infatti, il radioso splendore delle ore centrali e pomeridiane – comunque molto ventilate e abbastanza fresche – è stato preceduto da un’alba fredda con temperature minime di soli 2-3°C. Il finale di aprile un po’ deludente, per venire al consueto resoconto, non può bastare per valutare l’intero mese. La sfilza di mesi d’aprile decisamente peggiori di questo ve la risparmiamo per non essere ripetitivi: li abbiamo citati tante volte!
L’aprile 2021, invece, a parte la temperatura inferiore alla norma di circa 1°C, non ha recato con sé altri aspetti di cui lamentarsi. Le precipitazioni non si sono discostate dalla norma in modo marcato, lo stato del cielo ha visto una frequenza del ‘coperto’ inferiore ai canoni di mezza primavera e, di conseguenza, il soleggiamento ha concesso una dozzina di ore in più di quelle attese. Si sono contati 7 giorni di cielo in prevalenza sereno, quando la media è 5 e talora si fatica a vederne un paio. Sono stati 8 i giorni di cielo coperto, un dato più che soddisfacente a petto di alcune edizioni abominevoli di aprile con punte di 15 e persino 20 giorni trascorsi sotto grigiori perenni.
In tema di temperatura, il livello termico un po’ basso ha forse un impatto maggiore rispetto al passato perché, dal 2006, si è imposta una fase aprilina mite, opposta a quella fredda che aveva afflitto il trentennio 1972-2001. Il fatto che aprile 2021 sia risultato 1°C più freddo della media di riferimento 1991-2020 – scarto negativo che si riduce ad un tenue -0,2°C guardando alla norma 1981-2010 e che, addirittura, si ribalta (+0,5!) mettendolo a confronto con il livello termico allora normale nel trentennio 1971-2000 – dice a sufficienza quanto avvenuto gradualmente nel corso degli ultimi decenni.
Una temperatura media di 10,5°C, comunissima in aprile nel fondovalle della Lunigiana fino al 2005, negli ultimi 15 anni è divenuta più rara. In definitiva, accanto agli episodi freddi con le forti gelate dell’8, si sono visti anche episodi di segno opposto: il bilancio finale non comporta, perciò, un posto in classifica particolarmente anomalo, anche se i danni della gelata, purtroppo, quelli no, non si compensano al rialzarsi della temperatura. Ultime righe a disposizione dedicate alla pioggia.
Da normali a leggermente più copiose del normale, si sono distinte per non aver mostrato quella persistenza che a volte rende noioso il tempo di aprile: 7-8 i giorni con almeno 1 mm, fino a 11-12 contando pure gli apporti inferiori a 1 mm. Si ricorda che aprile può spesso proporre fino a 15-18 giorni piovosi con punte record di 20-22. I totali raccolti: 154,0 mm a Pontremoli, 180,0 a Villafranca, 121,4 a Gragnola e 137,8 a Massa.

a cura di Maurizio Ratti, Mauro Olivieri e Giovan Battista Mazzoni

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