Nell’ottobre missionario un invito a riscoprire la centralità dell’annuncio

Il 31 ottobre a Massa, la veglia di preghiera diocesana 

39missioniOttobre, mese missionario per antonomasia, offre l’occasioneper alcune riflessioni circa il modo di comunicare il Vangelo. In particolare per quanto riguarda la missione occorre non disgiungere mai le parole dai gesti concreti.
Lo spiega bene il direttore dell’Ufficio missionario diocesano, Gianni Lazzarotti. “I gesti sono importanti ed eloquenti. Dal semplice ‘alzare la mano per dire: eccomi io ci sono’ oppure ‘rimboccarci le maniche per costruire ponti e così vincere diffidenze e paure’. Solo con gesti concreti si possono aiutare le persone in difficoltà ed essere vicini a quei popoli che desiderano vivere la fede cristiana in libertà”. Quest’anno i classici bustoni con il materiale predisposto per l’attività di animazione non sono stati distribuiti, ma si possono ritirare direttamente in Curia, a Massa.
37 Giornata_Missionaria_2020“La Giornata Missionaria – prosegue Lazzarotti – è un evento ‘mondiale’. Verrà celebrata domenica prossima, 18 ottobre, in tutte le chiese del mondo. In diocesi abbiamo deciso di organizzare anche una veglia di preghiera sabato 31 ottobre, a partire dalle ore 21 nella chiesa della Madonna del Monte a Massa. Sarà un momento di condivisione e sarà il vescovo Giovanni a presiedere la celebrazione”. Il direttore continua spiegando che “la pandemia non ha fermato la missione della Chiesa. L’annuncio del Vangelo continua in ogni angolo del mondo. Mons. Protase Rugambwa, segretario della Congregazione per l’Evangelizzazione dei Popoli, ha rilevato che i missionari sono lì, a fianco di chi soffre, tanto più con l’impatto della crisi globale. Questo è il momento favorevole per la missione: siamo chiamati oggi ad annunciare e donare l’amore di Dio soprattutto dove c’è sofferenza, indigenza, disperazione”.
Nelle difficoltà causate dalla pandemia, in tutto il mondo, – precisa Lazzarotti – “la generosità non si arresta. In ogni continente, prosegue l’impegno di sensibilizzazione per la speciale colletta del 18 ottobre che costituirà il Fondo universale di solidarietà che le Pontificie Opere Missionarie (POM) raccolgono ogni anno per portare avanti la loro opera di sostegno alle Chiese locali. Nel 2020 il contributo si è espresso anche attraverso lo speciale Fondo di emergenza istituito dal Papa presso lo stesso ente, per aiutare le comunità colpite dal Covid-19”.
Il direttore dell’Ufficio missionario sintetizza poi l’attività svolta nei vari continenti in vista della giornata. “In Africa – rileva – ci si sta preparando con incontri e momenti di preghiera e formazione, senza dimenticare l’annuncio della Parola attraverso la visita che tanti missionari e religiosi compiono nei villaggi isolati. Nelle Americhe, dove la Giornata Missionaria ha una feconda e antica tradizione, è considerevole l’impegno delle POM nella produzione di materiale per l’animazione, sia cartaceo che condiviso sul web. In Asia le comunità locali, toccate dal virus, mostrano una resilienza radicata nella fede. In Oceania l’annuncio del Vangelo attraversa il ‘continente marittimo’ e speciali iniziative missionarie coinvolgono e vedono come protagonisti soprattutto i giovani”.
E in Europa? “Qui da noi, le Direzioni nazionali delle POM hanno preparato materiale cartaceo e digitale per aiutare le comunità cristiane a vivere anche la dimensione personale della missione: ‘Eccomi, manda me!’. Notevole, a livello globale, l’eco in tema di comunicazione e mass-media, con vere e proprie campagne di comunicazione e dirette tv o radiofoniche per la giornata del 18 ottobre, come avverrà in Polonia, Spagna, Malta ed Irlanda”.
Riecheggiano nel mondo le parole del Papa nel Messaggio: “Celebrare la Giornata Missionaria Mondiale significa anche riaffermare che la preghiera, la riflessione e l’aiuto materiale delle vostre offerte sono opportunità per partecipare attivamente alla missione di Gesù nella sua Chiesa. La carità espressa nelle collette delle celebrazioni liturgiche della terza domenica di ottobre ha lo scopo di sostenere il lavoro missionario svolto a mio nome dalle Pontificie Opere Missionarie, per andare incontro ai bisogni spirituali e materiali dei popoli e delle Chiese in tutto il mondo per la salvezza di tutti”.

Ren. Bru.

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