A Licciana Nardi, telecamere trappola per “catturare” chi abbandona i rifiuti

Rifiuti abbandonati nel bosco
Rifiuti abbandonati

Nessuno di noi può rimanere indifferente di fronte ai disastri ambientali causati dalla tangibile inciviltà umana. Nell’Enciclica di Papa Francesco “Laudato Si’” , sulla cura della casa comune, è ripetuta più volte l’esortazione a coltivare, a custodire, a costruire un nuovo umanesimo che includa pure l’ecologia integrale, per cambiare i paradigmi dominanti e sbagliati. A tuonare contro il vergognoso abbandono dei rifiuti sono, questa volta, il sindaco di Licciana Nardi Renzo Martelloni, unitamente all’assessore Omar Tognini “Una abitudine orribile, dicono gli amministratori, che non solo deturpa il decoro del territorio, ma rappresenta un onere finanziario importante per i cittadini. Urge dire basta e cominciare a ragionare in modo totalmente diverso, nella consapevolezza che l’ecologia deve essere radicata dentro di noi per, poi, viverla fuori con azioni concrete che puntino al progresso e al recupero del senso civico. Accanto ai diritti ci sono i doveri”. Per questo la decisione di installare video “trappole” per “beccare” i furbetti che non hanno rispetto né per l’ambiente, né per la collettività. Le multe, da 100 a 600 euro, sono già arrivate a diversi cittadini. Nel prossimo Consiglio comunale sarà rivisto il regolamento sui rifiuti ed è certo che le sanzioni aumenteranno di parecchio fino a toccare cifra di ben 1500 euro. Le telecamere, non essendo fisse, verranno spostate sovente in modo da coprire l’intero territorio del Comune. Credere che l’uomo debba dominare la natura, e disporre a suo piacimento, non deve indurci a pensare che siamo liberi di usare ogni tipo di scempio. Al contrario è già tardi, infatti stiamo pagando drastiche conseguenze, per ristabilire un rapporto armonico con la natura. Sentendoci parte di essa, con responsabilità, gratitudine e rispetto massimo. i.f.

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