Passione e partecipazione: crescono così i fagioli di “Terre di Bigliolo”

Aulla. L’azienda agricola di Davide Spediacci tra le inefficienze delle istituzioni e i sogni di un giovane imprenditore

Davide Spediacci osserva dall'alto i suoi campi e il panorama agreste
Davide Spediacci osserva dall’alto i suoi campi e il panorama agreste delle “Terre di Bigliolo”

Ventisette anni, un diploma da geometra, tanta passione per il suo lavoro e l’impegno per modificare con il proprio agire la realtà con lo circonda: Davide Spediacci, il giovane agricoltore di Bigliolo resosi famoso per la sua eclatante protesta per le condizioni della rete irrigua consortile che rende difficoltosa l’innaffiatura delle sue colture, non è la persona arrabbiata che si aspetta di incontrare chi ha letto della sua protesta. Semplicemente è uno di quei giovani lunigianesi che, con coraggio, all’emigrazione o alla ricerca con qualsiasi mezzo di un lavoro impiegatizio, hanno preferito lanciarsi nella valorizzazione di quanto il territorio può offrire per vivere: nel suo caso, la terra. La sua azienda agricola “Terre di Bigliolo”, tra l’omonima frazione aullese e Pratolungo, ma con terreni coltivati anche nelle vicine Pian di Collecchia e Fertigliana, ha una storia di 4 generazioni. “Il mio bisnonno era già agricoltore, i suoi buoi sono fotografati mentre trainano il carro di apertura del corso mascherato di Viareggio” racconta fuori da casa sua, circondato da un paesaggio che spazia dalle Apuane alle colline fivizzanesi. Dopo l’esperienza in altri ambiti lavorativi, Davide ha scelto di continuare sulle orme del nonno e del papà, coinvolgendo la fidanzata e alcuni collaboratori in un’attività che sta assumendo dimensioni imponenti: 6 ettari di coltivazione del fagiolo di Bigliolo, 100 arnie per la produzione di miele, la scommessa, del tutto nuova in Val di Magra, della laboriosa produzione dello zafferano. E poi farro, foraggio, ortaggi, uva e – ultima produzione avviata – il recupero di un uliveto abbandonato di qualche centinaia di piante.

IMG-20200727-WA0006Il tutto su terreni di proprietà o fondi di terzi concessi in comodato e strappati all’abbandono: un importante presidio del territorio e del paesaggio. A ciò si aggiunge il tema della commercializzazione: “la nostra azienda, a differenza di altre, non è presente ai mercati settimanali e alle fiere della zona: facciamo vendita diretta qui da noi, chi vuole può anche venire a raccogliere direttamente nel campo. Praticamente gran parte delle mie produzioni sono vendute già al momento della semina”, racconta mentre, senza perdere tempo, attacca un carro al trattore. “Terre di Bigliolo” è senz’altro un progetto economico – “l’attività di trasformazione dei prodotti agricoli la facciamo in proprio per non erodere i margini di guadagno e non andare fuori mercato con i prezzi” – ma in cui è evidente l’obiettivo di unire tradizioni ed innovazione all’interno del mondo rurale e la finalità di “creare occupazione stabile, dignitosa e duratura”. Un assaggio di quanto Davide vuole realizzare è visibile anche in internet, su produzionidalbasso.com, un sito per la creazione di nuove comunità economiche e per iniziative in ambito sociale, culturale e ambientale.

I frutti delle “Terre di Bigliolo” con il famoso fagiolo della frazione aullese
I frutti delle “Terre di Bigliolo” con il famoso fagiolo della frazione aullese

Qui Davide presenta il suo video “Il contadino sul fagiolo” e i progetti per la sua azienda. Davanti al carro spandiletame che lo ha reso famoso, il giovane agricoltore rimarca tuttavia che nessun progetto di valorizzazione del territorio è realizzabile senza istituzioni che funzionino e facciano bene il proprio compito. “Dopo la mia protesta l’acqua è subito tornata e il Consorzio di Bonifica, dopo un anno di sollecitazioni a vuoto ai consiglieri consortili della zona e alla sede di Viareggio, mi ha proposto una serie di interventi che intende realizzare immediatamente per sistemare i guasti alla condotta che tanti problemi hanno creato a me e agli allevatori della mia zona” racconta amareggiato, aggiungendo dettagli sui problemi legali che dovrà affrontare a seguito della protesta che ha attuato. Ma dei limiti delle istituzioni e della politica Davide è ben conscio, avendo affiancato in questi anni al lavoro la cittadinanza attiva: membro giovanissimo, nel 2012, del comitato per la ricostruzione del ponte sulla Statale del Cerreto nella vicina Serricciolo, candidato in una lista civica alle passate elezioni comunali di Aulla. Lavoro, passione e partecipazione scandiscono le sue giornate, dunque, che iniziano alle 3 del mattino e non si sa quando finiscono. Ci congeda per terminare alcuni lavori in previsione del maltempo annunciato per l’indomani: “devo portare a casa l’erba medica prima che piova” dice saltando sul trattore. “Ma almeno non avrò bisogno di innaffiare i fagioli”, aggiunge ironico.

(Davide Tondani)

Condividi