Fondazione e caffè di piazza uniti nel nome del Bancarella

I quattro bar saranno in prima linea nell’organizzazione degli spazi destinati al pubblico

Nella foto la premiazione del Bancarella 2019. Il presidente Gianni Tarantola è alla sinistra della vincitrice dell'edizione, Alessia Gazzola, con in mano la statuetta del San Giovannino di Dio, simbolo della vittoria del Bancarella
Nella foto la premiazione del Bancarella 2019. Con la vincitrice,  Alessia Gazzola, che tiene in mano la statuetta del San Giovannino di Dio. All’estrema sinistra, Gaia Mazzocchi, confermata presentatrice anche dell’edizione 2020.

Un Bancarella “su prenotazione” e “a numero chiuso”, con la gestione dei posti a sedere che sarà affidata (in massima parte) ai quattro bar presenti in piazza della Repubblica. Così la Fondazione “Città del Libro” ha deciso di affrontare l’emergenza sanitaria, provando in tal modo a riportare un po’ di normalità in questo periodo così difficile e soprattutto mantenendo nella storica cornice della piazza la due giorni del Premio: sabato 18 luglio per il Bancarella Sport e domenica 19 luglio per il Premio Bancarella “maggiore”.

In pratica, nel centro della piazza, dove solitamente è sistemata la maggior parte dei partecipanti alle serate del Bancarella, i posti a sedere saranno limitati rispetto al solito: “Saranno una cinquantina, ma potrebbero essere anche qualcuno di meno”, dice Gianni Tarantola, presidente della fondazione. Una netta riduzione dovuta a due fattori: l’inevitabile distanziamento previsto dalle disposizioni sanitarie e poi “l’allargamento” degli spazi riservati ai bar della piazza, che andranno a comporre un grande dehors all’aperto, disegnando una sorta di ‘C’ da palazzo Ruschi Noceti fin sotto al Campanone. Nel tratto di strada che fiancheggia il palazzo Comunale resterà, come d’abitudine, il passaggio per garantire il transito dell’ambulanza e lo spazio per le classiche bancarelle per la vendita di libri. “Saranno soprattutto gli esercenti della piazza – sottolinea Tarantola – a gestire e a organizzare la presenza per la due giorni del Bancarella. È un modo per riportare un po’ di normalità e far vedere che il libro e la letteratura non si fermano e riescono ad andare avanti”.

Finalisti e ospiti sul palco del Bancarella Sport 2019
Finalisti e ospiti sul palco del Bancarella Sport 2019

Abbiamo, quindi, contattato gli esercenti della piazza che andranno a gestire i posti. “Sì, è un impegno che ci gratifica e che ci dà anche molta responsabilità” dicono dalla Cortina di Cacciaguerra, “perché dovremo garantire che il pubblico possa seguire l’evento senza creare assembramento e confermando alla piazza il suo ruolo di grande salotto all’aperto”. Concetti condivisi dal gestore del Caffè Letterario: “È senza dubbio un modo per mantenere viva l’attenzione nel centro storico dopo mesi certo non facili”. Se c’è concordanza sugli effetti positivi, non si ha, invece, ancora un’idea chiara sui numeri dei tavoli che saranno utilizzati (“una decina” sostengono dalla Cortina, “pensavamo attorno ai 30” replicano dal Letterario), una dicotomia che si spiega con la necessità di un accordo definitivo: “Ci sarà un incontro venerdì in cui definiremo meglio come gestire la situazione”, ci dicono dal Caffè Bellotti. “Ma comunque il nostro obiettivo resta quello di garantire la sicurezza e allo stesso tempo permettere alle persone di tornare a godersi un momento di convivialità nella nostra splendida piazza”.

Intanto, Tarantola comunica che la conduzione del Bancarella sarà affidata a Gaia Mazzocchi, già presentatrice dell’edizione dello scorso anno, mentre per la conduzione dello Sport si attende la conferma della presenza di Paolo Liguori. (r.s.)

Centro storico: buona risposta dai turisti ma resta ancora il nodo del ponte Zambeccari

Un immagine del ponte Zambeccari ancora chiuso al traffico
Un immagine del ponte Zambeccari ancora chiuso al traffico sia dei veicoli che dei pedoni

Consultando i gestori dei bar della piazza non potevamo perdere l’occasione di interrogarli su due questioni: come mai non sia ancora partito – era annunciato per i primi di giugno – l’atteso dehors nella piazza e quanto pesi la chiusura del ponte Zambeccari. Come vedremo, le due questioni sono intimamente legate. “Dall’amministrazione ci hanno detto di rinviare l’ampliamento del dehors per permettere un migliore scorrimento del traffico in attesa della riapertura del ponte” ci dicono dalla Cortina. Ma sorprendentemente, nonostante la chiusura del ponte, da tutti i bar della piazza arriva un bilancio positivo di questo ultimo mese: “Si è ritornati alla normalità. Non tutti i giorni c’è il pienone ma soprattutto il sabato e la domenica c’è un ottimo afflusso”. Addirittura sono ancora più ottimisti al Caffè Bellotti: “Credo che quest’estate possa rappresentare un grande trampolino di lancio per il turismo nel territorio. La Lunigiana ha tutto quello che serve per rispondere al meglio alle normative sanitarie”. Un concetto che trova riscontro dal Letterario: “Sì, l’afflusso è in crescita, e ci sono anche tanti turisti, soprattutto dall’Italia; mentre, inevitabilmente, c’è un calo di turisti dall’estero”. Tanto che, come ci raccontano dalla “Cortina”, “c’è stato addirittura qualcuno che, venuto per la prima volta, è rimasto incantato e ha trovato una piccola casa da risistemare nel comune di Filattiera”.

Una lettura positiva, quindi (anche se si continua a chiedere che il ponte Zambeccari torni transitabile almeno per i pedoni: “la sindaca ci ha informato che ha già portato avanti tre volte la richiesta alla Procura ma senza risposte”), che però cambia di segno se si rivolge la stessa domanda ai gestori di esercizi commerciali situati più vicino al ponte: “Siamo in crisi. Non so quanto potremo andare avanti così”, dicono dall’edicola Sordi, proprio a pochi passi dal ponte, e il discorso è ribadito dalla pizzeria Pecci: “All’inizio c’era poca gente e abbiamo tenuto aperto solo due giorni alla settimana, durante il mercato. Ora proviamo a riaprire tutti i giorni, sperando che la clientela risponda positivamente”. (r.s.)

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