La musica per stare insieme. A distanza

Tanti spunti on line. L’esempio della Banda di Pontremoli e del Coro ANA Monte Sillara

Il concerto della Musica Cittadina Pontremoli in piazza del Duomo la sera del 2 luglio scorso. (foto studio Massari)
Il concerto della Musica Cittadina Pontremoli in piazza del Duomo la sera del 2 luglio scorso. (foto studio Massari)

Musica e solidarietà, per stare in casa e stare insieme, uniti dalla magia delle sette note. E così anche in Lunigiana ci sono alcune iniziative per potere godere delle interpretazioni musicali delle nostre bande e dei nostri cori dal proprio computer di casa. Come ad esempio la Musica Cittadina Pontremoli che, sia sul suo sito (www.musicacittadina.it) che sulla sua pagina facebook ha reso fruibile (dietro lo slogan “banda che ti passa”) uno dei suoi cavalli di battaglia, la classica “marcia Pontremoli” l’originale inno cittadino composto dal pontremolese Abele Tozzi e divenuto il vero e proprio simbolo della Musica cittadina tanto che lo spartito originale è appeso nella sala prove. è il brano che quasi sempre chiude le esibizioni della Musica Cittadina e che in questo periodo difficile amplifica il legame che c’è tra l’ensamble diretto dal maestro Riccardo Madoni e la città. Come spiegano gli stessi bandisti pontremolesi si tratta di una “piccola iniziativa della Banda per stringervi forte nel nostro abbraccio. È un mese che non suoniamo insieme, eppure siamo sempre noi. Un gesto semplice per dire a tutti voi che la Banda c’è e ci sarà, ed è vicina a chiunque stia combattendo questa guerra: a chi ha perso qualcuno, a chi sta soffrendo o ha sofferto, a chi si fa in quattro per il prossimo, a chiunque ami la nostra città, a chi si impegna per essa”.

Il coro ANA "Monte Sillara" di Bagnone
Il coro ANA “Monte Sillara” di Bagnone

Ma non solo banda, anche il Coro alpino bagnonese dell’ A.N.A. Monte Sillara ha voluto pubblicare sulla propria pagina facebook un’intensa interpretazione del “Signore delle cime” che nel canto quasi etereo del gruppo diretto da Ivano Poli sembra un componimento senza tempo: note salite dal cuore alla bocca per dare voce a gioie e tormenti della vita. “Il coro – scrive il presidente del sodalizio Ivano Duri – dedica questa canzone a tutte le vittime di questo terribile virus, testimoniando la propria vicinanza alle famiglie che impotenti hanno subito questi inaspettati lutti. Nello specificare che la canzone è stata registrata precedentemente a questa epidemia, ovvero durante i festeggiamenti di San Colombano – Columban’s Day a Pontremoli, un caloroso abbraccio a tutti ricordando di rispettare le regole… c’è la faremo siatene convinti”. (r.s.)

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