Polemica tra Ferri e le minoranze sul reparto di rianimazione

Ospedale. Il capogruppo di maggioranza attacca Rossi, Saccardi e Casani. Le opposizioni “speculazione elettorale”

Ingresso dell'ospedale di Pontremoli
Ingresso dell’ospedale di Pontremoli

Ma il coronavirus non blocca le polemiche politiche. Anzi, ad aprire le danze è stato il capogruppo di maggioranza, Jacopo Ferri, che ha chiesto ai vertici Asl (definiti “in confusione”) di “riaprire subito la Rianimazione all’Ospedale di Pontremoli”. Il tutto parte dalla constatazione di Ferri della “incapacità dei vertici della catena di comando dell’Azienda Asl Nord Ovest nel gestire l’emergenza coronavirus sul territorio lunigianese, in particolare nella delicata fase della protezione delle strutture ospedaliere”.

Il capogruppo di maggioranza "Cara Puntremal", Jacopo Ferri
Il capogruppo di maggioranza “Cara Puntremal”, Jacopo Ferri

Secondo Ferri, in particolare, è “del tutto irrazionale, e universalmente definita sbagliata, la decisione di chiudere il reparto di rianimazione/terapia intensiva a Pontremoli, rinunciando a posti letto la cui utilità può in qualunque momento divenire fondamentale per ospitare pazienti che abbiano ordinario bisogno di tali spazi e cure, anche al di fuori della specifica ed attuale problematica coronavirus. Il personale per sostenere l’operatività di altri reparti deve arrivare da realtà ospedaliere diverse ed un’azienda minimamente organizzata (soprattutto se vasta come la nostra) deve essere in grado di garantirla da subito. è pertanto urgentissimo rendere di nuovo subito operativo nella sua completezza il reparto di rianimazione dell’Ospedale di Pontremoli, così come è fondamentale che i vertici dell’Azienda organizzino ed attuino un sistema di trasmissione delle informazioni, dei nulla osta ai tamponi e di tutti gli ordini alla propria rete di risorse umane che sia formale, trasparente e velocissima”. Ferri chiude con un attacco a Rossi, Saccardi e Casani chiedendo loro di muoversi “al più presto in queste direzioni – invece di bearsi di loro stessi in pletoriche videoconferenze – affinché il sistema regga nel migliore dei modi ed i danni siano davvero limitati al minimo”.

Il gruppo dei consiglieri del Pd di Pontremoli con da sinistra il neoconsigliere Matteo Bola, il capogruppo e segretario Francesco Mazzoni, il dimessosi consigliere Gregorio Petriccioli e la consigliera Elisabetta Sordi
Il gruppo dei consiglieri del Pd di Pontremoli con da sinistra il neoconsigliere Matteo Bola, il capogruppo e segretario Francesco Mazzoni, il dimessosi consigliere Gregorio Petriccioli e la consigliera Elisabetta Sordi
Il capogruppo Umberto Battaglia
Il capogruppo de “L’Altra Pontremoli”, Umberto Battaglia

Pronta la replica dei quattro consiglieri di minoranza (Francesco Mazzoni, Elisabetta Sordi e Matteo Bola di “Open Pontremoli” e Umberto Battaglia de “L’Altra Pontremoli”) “in un momento del genere, l’uscita di Ferri contro Rossi, Saccardi e Casani è un atto di grave disonestà politica e intellettuale. Chieda subito scusa a tutto il territorio, ai cittadini e a quelli della sua Amministrazione che stanno cercando di lavorare seriamente. Anche fosse vero ciò che scrive (e non lo è), mentre ognuno di noi cerca di fare la sua parte, unendo le forze, lasciando da parte ogni contrapposizione, un politico che va sui giornali ad attaccare le istituzioni dimostra di non avere in alcun modo a cuore il territorio, le persone, il bene comune”. Secondo i consiglieri di opposizione Ferri “scrive comunicati senza senso, speculando sulle spalle dei Pontremolesi e dei Lunigianesi, facendo bassa campagna elettorale per le regionali” mentre ora “è il momento della responsabilità personale: ognuno faccia la propria parte e la faccia al meglio. Sia chiaro: ci sono persone dell’amministrazione comunale che stanno lavorando bene, che sono sul campo di battaglia ventiquattr’ore su ventiquattro. E noi siamo con loro”. (r.s.)

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