Il coraggio e la forza dei bambini: “Andrà tutto bene”

12tutto_beneIn tempo di “coronavirus” siamo costretti a cambiare gli stili di vita della libertà di una quotidianità proiettata all’esterno, come ben si capiva dai tanti, giovani e non, che riempivano bar, pub, ristoranti, palestre, discoteche. Di colpo l’intero Paese deve guardare dentro se stesso, misurare le risorse umane, culturali, spirituali trascurate, forse, per troppo tempo, impegnandosi per farle riemergere a partire dalla “riscoperta” dell’intimità familiare.
Dalla e nella famiglia il conforto supremo, la calma della sicurezza, della fiducia. Non scordiamoci, però, che il Covid-19 non risparmia la solitudine di circa otto milioni di italiani che vivono soli, senza poter scambiare una parola, intavolare una discussione, condividere le piccole, grandi cose della quotidianità.
Una solitudine che si oppone alla tendenza alla socievolezza. Ad interrompere la pesantezza della forzata clausura, del silenzio che pesa come un macigno, un esercito di eroi che, ogni giorno, vivono sulle barricate per il nostro bene.
Anche i bambini – prima meraviglia, gioia, stupore, vita e caparra di futuro – stanno facendo la loro parte in modo ammirevole, dando agli adulti lezioni di creatività, inventiva, fantasia e di adattamento alle circostanze. Con l’aiuto dei genitori e dei docenti che, mediante i social, continuano a guidare, a sostenere, ad istruire i loro alunni con alto senso di responsabilità, bambini e ragazzi, armati di candidi lenzuoli e di pennarelli, hanno disegnato striscioni e slogan appendendoli alle ringhiere dei davanzali con una forza ed un ottimismo imbattibili.
Di fronte al dilagare del morbo, un mare di colori, di arcobaleni, di fiori simili a quelli che stanno sbocciando sugli alberi, con le parole “Tutto andrà bene”, slogan, ormai, di un’Italia che ha riscoperto di essere un popolo nell’identità del tricolore e degli intramontabili valori del volontariato. Bambini e ragazzi in tanti casi più forti di noi adulti, capaci di aiutarci a coltivare la bellezza dell’unione, della solidarietà, del sorriso, della mano tesa, seppur a distanza come impongono le norme.
È questa la strada che riguarda il nostro pensare la vita, prima ancora che il nostro modo di vivere, perché il mondo in cui viviamo si faccia più a misura della nostra umanità. Ma perché tutto questo diventi cultura, occorre che nasca da volontà condivise e da percorsi voluti e fatti insieme. Mai come oggi dobbiamo valorizzare questa opportunità. Non siamo invincibili noi adulti, anzi abbiamo bisogno dei bambini, del loro entusiasmo, dei loro capricci e dei loro sogni per ridare smalto a queste giornate non scevre da preoccupazioni. Insieme vinceremo e abbatteremo il “virus-mostro”.
Non smettete, bimbi, di ricordarci che “andrà tutto bene!”. Gridiamolo insieme dalle finestre e dai balconi. A volte basta un messaggio, partito dal cuore, per sentirci più forti e vicini.

(Ivana Fornesi)