Sono più di un miliardo i disabili nel mondo

Dossier di Caritas Italiana per la Giornata internazionale indetta dall’Onu

46rapporto_disabilitàSi è svolta, quest’anno, il 3 dicembre la Giornata internazionale delle persone disabili proclamata dall’Onu la prima volta nel 1981 con lo scopo in particolare di “promuovere i diritti e il benessere dei disabili”. In occasione di quell’importante appuntamento, Caritas Italiana ha pubblicato il suo 53° Dossier con dati e testimonianze (Ddt), dal titolo “Prendersi cura. Inclusione, il vero bisogno speciale”, con un focus sulla condizione delle persone con disabilità nei Paesi dei Balcani occidentali.
La disabilità e il disagio mentale spesso si accompagnano a pregiudizi, paura, inquietudine. Molto è stato fatto negli anni, ma la complessità della disabilità e la sua continua trasformazione ci invitano continuamente a non fermarci. Bisogna continuare a lavorare, per promuovere comunità più accoglienti, attente, capaci di intercettare e accogliere quei bisogni. In tutto il mondo, circa 1 miliardo di persone con disabilità, ovvero il 15% della popolazione mondiale – negli anni ’70 questa stima era intorno al 10% -, devono affrontare discriminazioni e ostacoli (fisici e non solo), che riducono il loro diritto a partecipare alla vita sociale in condizioni di parità con gli altri cittadini. In diversi Paesi alle persone con disabilità vengono negati diritti fondamentali come frequentare la scuola, muoversi liberamente, vivere una vita autonoma, votare, partecipare alle attività sportive, ma anche il diritto alla protezione sociale e il diritto a scegliere le cure mediche a cui sottoporsi.
Un numero molto elevato di persone con disabilità vive in Paesi in via di sviluppo, spesso in condizioni di marginalità e di povertà estrema. “Il numero di persone con disabilità sta crescendo – si legge nel Dossier -, a causa dell’invecchiamento della popolazione. In aggiunta a ciò, le tendenze di disabilità in particolari aree geografiche sono connesse ai cambiamenti delle condizioni di salute, delle condizioni ambientali e altri fattori, ad esempio disastri naturali, condizioni stradali e relativi incidenti, conflitti, abitudini alimentari e abuso di sostanze”.
Nel Dossier vengono anche ricordate le parole di Papa Francesco, pronunciate durante il Giubileo degli ammalati e delle persone disabili (Roma, 12 giugno 2016): “Si ritiene che una persona malata o disabile non possa essere felice, perché incapace di realizzare lo stile di vita imposto dalla cultura del piacere e del divertimento. Meglio tenere queste persone separate, nascoste… Ma, in realtà, quale illusione vive l’uomo di oggi quando chiude gli occhi davanti alla malattia e alla disabilità!
Il mondo non diventa migliore perché composto soltanto da persone apparentemente ‘perfette’, per non dire truccate, ma quando crescono la solidarietà tra gli esseri umani, l’accettazione reciproca e il rispetto”.

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