In Piazza S. Pietro a Roma inaugurato il presepe e acceso l’albero di Natale

Giovedì 5 dicembre: le statue arrivano da Scurelle in Valsugana, l’abete dall’Altopiano di Asiago

La raffigurazione della Natività allestita in Piazza San Pietro a Roma
La raffigurazione della Natività allestita in Piazza San Pietro a Roma

Nel tardo pomeriggio di giovedì scorso, 5 dicembre, il card. Giuseppe Bertello e il vescovo Fernando Vérgez Alzaga, rispettivamente presidente e segretario generale del Governatorato dello Stato della Città del Vaticano, hanno presieduto la cerimonia di inaugurazione del presepe e dell’illuminazione dell’albero di Natale allestiti in Piazza San Pietro.
Il presepe è stato donato dalla comunità di Scurelle, comune della Valsugana in provincia di Trento, mentre l’abete rosso alto 26 metri innalzato accanto al presepe proviene dall’Altopiano di Asiago, omaggio del Consorzio di usi civici di Rotzo-Pedescala e San Pietro in provincia di Vicenza. Entrambi i doni sono caratterizzati dal comune ricordo della tempesta dell’ottobre-novembre 2018 che abbatté intere abetaie.

Il discorso di Papa Francesco nell'Aula Paolo VI in occasione della cerimonia
Il discorso di Papa Francesco nell’Aula Paolo VI in occasione della cerimonia

È stato invece curato dal Gruppo Presepio Artistico Parè di Conegliano, in provincia di Treviso, l’allestimento del presepe all’interno dell’Aula Paolo VI. Quella di giovedì è stata una giornata ricca di emozioni per i tanti rappresentanti delle comunità che hanno voluto essere presenti all’evento.
A partire dalle 8,30, con la S. Messa all’altare della Cattedra in S. Pietro celebrata dall’arcivescovo di Trento, Lauro Tisi, accompagnata dal canto del Coro Lagorai di Torcegno. Quindi il trasferimento nell’aula Paolo VI, in paziente e ansiosa attesa dell’udienza papale. Scrosciante l’applauso che ha salutato Papa Francesco al suo ingresso nella sala, dove ad attenderlo erano anche le autorità civili dei comuni, province e regioni interessate.
Francesco ha iniziato il suo discorso con parole di incoraggiamento per le popolazioni “che l’anno scorso hanno subito una devastante calamità naturale, con l’abbattimento di intere zone boschive. Si tratta di eventi che spaventano, sono segnali d’allarme che il creato ci manda, e che ci chiedono di prendere subito decisioni efficaci per la salvaguardia della nostra casa comune”.
47Presepe_SanPietro2Poi la riflessione sul presepe, anche alla luce della recente lettera apostolica. “Come sapete, ha detto il Papa, pochi giorni fa sono stato a Greccio a visitare il luogo dove San Francesco fece il primo presepe. Da lì ho pubblicato una Lettera proprio sul presepe, che è un segno semplice e mirabile della nostra fede e non va perduto, anzi, è bello che sia tramandato, dai genitori ai figli, dai nonni ai nipoti. È una maniera genuina di comunicare il Vangelo, in un mondo che a volte sembra avere paura di ricordare che cos’è veramente il Natale e cancella i segni cristiani per mantenere solo quelli di un immaginario banale, commerciale”.
A partire dalle 16,30, in piazza S. Pietro, alla presenza delle delegazioni dei comuni interessati, si è poi svolta la cerimonia di inaugurazione. Il sindaco di Scurelle, Fulvio Ropelato, ha presentato il presepe, opera di volontari, caratterizzato da due baite, tipiche della tradizione trentina, con statue a dimensione naturale in legno policromo.
La Sacra Famiglia è collocata sotto la struttura più grande. In ricordo della tempesta dell’ottobre-novembre 2018, sono collocati come sfondo del paesaggio alcuni tronchi di legno provenienti dalle zone colpite. È stata quindi la volta di Sandro Pellizzari, sindaco di Rotzo, il comune vicentino che ha donato l’albero, proveniente dai boschi di cui è ricco il suo territorio.
Infine, il sindaco di Conegliano, Alberto Masiero, ha presentato il presepe allestito in aula Paolo VI, ispirato alle antiche stalle delle Prealpi Venete. Poi un trionfo di luci e di applausi ha segnato l’inaugurazione vera e propria, resa più gioiosa dai brani eseguiti dalla banda della Gendarmeria vaticana e dai canti del Coro Lagorai. (a.r.)

Condividi