Zum Zeri e Cerreto Laghi pronte in attesa degli amanti dello sci

Una pista del complesso sciistico dello "Zum-Zeri"
Una pista del complesso sciistico dello Zum Zeri

Dopo un ottobre comunque meteorologicamente gradevole, le piogge di novembre ci stanno ricordando che sta per arrivare l’inverno e le montagne dell’Appennino imbiancate di neve sono lì a testimoniarlo. E se per qualcuno inverno vuol dire solo freddo, piumoni e raffreddori, con lo sguardo fisso al calendario contando i giorni che separano alla primavera, per molti, invece, è il momento di tirare fuori gli sci dall’armadio per dedicarsi allo sport principe della “brutta” stagione. Ed anche la Lunigiana, senza ovviamente poter contare su mete turistiche ambite come Sestriere e Courmayer, ha comunque la possibilità di ospitare gli sciatori, in particolare sono due gli impianti attivi, quello di Zum Zeri al Passo dei due Santi a Zeri e (sia pure appena oltre il confine, nel versante reggiano) a Cerreto Laghi. Per sapere, tra novità e conferme, che cosa proporranno le due strutture abbiamo contattato i gestori delle due attività sportive. È un fiume in piena, Maurizio Viaggi titolare della società che dal 2014 gestisce l’impianto zerasco “sicuramente le prospettive sono ottime. C’è stato un ottimo afflusso durante l’estate ed anche nei primi mesi dell’autunno, grazie al richiamo dei funghi. Ci auguriamo che tutto questo possa fare da traino anche per la stagione sciistica”. Gli impianti dello Zum riapriranno ufficialmente i battenti (“a meno di un clamoroso caldo fuori stagione”, sottolinea Viaggi), nel week end dell’8 dicembre (che quest’anno cade di domenica) con le piste pronte ad accogliere gli amanti dello sci, piste che, come racconta Viaggi “sono state allargate e rese più accoglienti e spaziose. Poi ora stiamo lavorando per avere l’omologazione della Fisi (Federazione Italiana Sport Invernali) per permettere anche la disputa di gare”. Il tutto ovviamente attendendo la neve ma se anche la bianca coltre non dovesse arrivare dal cielo c’è la possibilità di intervenire con i cannoni spargineve “se la temperatura non sarà troppo alta non ci saranno problemi”.

Una suggestiva immagine della seggiovia che porta alle piste da sci di Zum Zeri
Una suggestiva immagine della seggiovia che porta alle piste da sci di Zum Zeri

E Viaggi sottolinea con orgoglio il pieno funzionamento dell’impiantistica, dal campo scuola per i principianti, allo skilift del Cippo 15 e la seggiovia del Cinghiale-Fabei, impianti che permettono di raggiungere i circa 10 km di piste che offre la struttura “piste adatte a tutte le tipologie di sportivi. Dal principiante fino allo sciatore esperto, e il tutto a prezzo contenuti (l’abbonamento giornaliero costa tra i 10 e i 20 euro n.d.r.)”. Un impianto, quello zerasco, che rappresenta un comodo metodo per arrivare alla neve senza dover percorrere eccessiva strada “per gli abitanti dello spezzino, della Costa apuana, ma anche dalle Province di Lucca e Pisa, possono raggiungere Zum Zeri in una, massimo due ore. Permettendo così anche di fare una singola giornata di sci senza eccessive spese”. Ma il sogno, coltivato unitamente all’amministrazione, è quello di portare le persone a restare soprattutto durante il periodo natalizio “come in tanti comuni della Lunigiana, anche a Zeri ci sono tante seconde case. Se facciamo sentire ai proprietari che Zeri è viva e vivace, potrebbero decidere di fermarsi per le vacanze di Natale o comunque di affittare la loro abitazione. Creando un potenziale piccolo movimento turistico che farebbe bene a tutto il territorio”. E per concludere, non c’è solo lo sci “classico”, ma in cantiere ci sono passeggiate con le ciaspole che verranno organizzate in collaborazione con l’associazione “Farfalle in Cammino”. Più complessa la questione dello sci di fondo “al momento non abbiamo una struttura all’altezza. Ma il nostro obiettivo è creare un percorso che d’estate possa essere una pista da trekking da percorrere a piedi o in bicicletta”. Anche per quanto concerne Cerreto Laghi si attenderà il ponte dell’Immacolata per la riapertura degli impianti. La stazione sciistica al confine tra Toscana ed Emilia può contare su 16km di piste da discesa, servite da 4 impianti di risalita con anche due piste da sci di fondo per circa 12 chilometri complessivi. Ci sono inoltre tre anelli per lo sci di fondo e, per chi allo sci preferisce il pattinaggio sul ghiaccio, c’è la possibilità di accedere al Palaghiaccio che offre una pista olimpica omologata. Anche se la struttura, attualmente chiusa per lavori, non sarà fruibile fino al 26 dicembre. (r.s.)

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