I Diaconi, servitori per la Nuova Evangelizzazione

Domenica 8 dicembre a Pontremoli saranno ordinati Luca Signanini e Jules Ganlaky Mahoussi

45nuovi_diaconiDomenica prossima 8 dicembre, solennità dell’Immacolata Concezione – una festa molto amata dal popolo cristiano, che onora Maria concepita senza il peccato originale e senza macchia alcuna – la nostra Chiesa diocesana sarà in festa perché saranno ordinati Diaconi due nostri seminaristi: Luca Signanini, della parrocchia di Licciana Nardi, e Jules Ganlaky Mahoussi, del Benin in Africa, membro della Fraternità san Filippo Neri a Filetto, comunità che ha dato alla Diocesi ben cinque sacerdoti negli ultimi anni.
La celebrazione, presieduta dal Vescovo Giovanni, sarà nella Concattedrale di Pontremoli, con inizio alle ore 17. Il Diacono riceve l’imposizione delle mani ed è consacrato nel terzo grado del sacramento dell’Ordine, “non per il sacerdozio ma per il servizio” (Lumen Gentium [LG] 29), ed ha la sua sorgente nella consacrazione e nella missione di Cristo, delle quali il diacono viene chiamato a partecipare.
Questi consacrati sono “sostenuti dalla grazia sacramentale, nella ‘diaconia’ della liturgia, della predicazione e della carità servono il popolo di Dio, in comunione col vescovo e con il suo presbiterio” (ibidem). Vediamo come il loro compito è diventato molto importante all’interno della Chiesa ed è utile ricordare i loro uffici e il loro specifico, perché non si perda la vera identità diaconale che non è quella di supplire alla mancanza di presbiteri nelle parrocchie, idea oggi purtroppo invalsa: “È ufficio del diacono, secondo le disposizioni della competente autorità, amministrare solennemente il battesimo, conservare e distribuire l’eucaristia, assistere e benedire il matrimonio in nome della Chiesa, portare il viatico ai moribondi, leggere la sacra Scrittura ai fedeli, istruire ed esortare il popolo, presiedere al culto e alla preghiera dei fedeli, amministrare i sacramentali, presiedere al rito funebre e alla sepoltura.
Essendo dedicati agli uffici di carità e di assistenza, i diaconi si ricordino del monito di S. Policarpo: Essere misericordiosi, attivi, camminare secondo la verità del Signore, il quale si è fatto servo di tutti” (ibidem). Certamente è un compito impegnativo e richiede dedizione e offerta totale di sé. Luca e Jules ricevono l’Ordine del Diaconato per il Sacerdozio ma l’impronta del servizio resterà indelebile per coloro che appartengono a Dio. Per lavorare efficacemente nella vigna del Signore non dovranno dimenticare e perdere questa identità profonda e lo stile del servizio alla Chiesa, al fine di imitare colui che “non è venuto per farsi servire, ma per servire e dare la propria vita in riscatto per molti” (Mc 10,45). La crisi delle vocazioni sacerdotali ci spinge a pregare il padrone della messe affinché mandi operai per la sua messe (cf. Lc 10,2). Certamente i numeri sono scarsi, attualmente in seminario ci sono pochi seminaristi per le esigenze della Diocesi ma non dobbiamo perdere la speranza e scoraggiarci. Questa ordinazione, infatti, ci invita al ringraziamento sincero e profondo verso il Signore. Il Seminario Vescovile dei santi Ambrogio e Carlo, si unisce alla gioia di tutta la diocesi, del Vescovo, delle famiglie di Luca e Jules, delle loro parrocchie, sia d’origine sia dove attualmente svolgono il ministero pastorale, e di tutti i fedeli per questo lieto evento di speranza. Il Signore non abbandona mai i suoi figli e continua a manifestare attraverso questi giovani il dono della misericordia per la sua Chiesa.

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