Continua da parte dell’Aido Lunigiana l’importante opera di sensibilizzazione

La donazione degli organi è un nobile gesto d’amore

Lo stand di Aido Lunigiana e Donatori di Sangue Fratres di Pontremoli
Lo stand di Aido Lunigiana e Donatori di Sangue Fratres di Pontremoli lo scorso maggio

Sia S. Giovanni Paolo II che Benedetto XVI hanno asserito che “ogni intervento di trapianto d’organo ha all’origine una decisione di alto valore etico: offrire senza ricompensa una parte del proprio corpo per la salute e il benessere di un’altra persona è, pure, sinonimo di progresso, specialmente nel campo medico e della ricerca scientifica”. Parole che invitano alla riflessione ed anche alla razionalità per meglio capire l’essenza e l’anima vera dell’Associazione italiana donatori di organi (Aido): un organismo a difesa totale della vita, lungi dallo scopo (come spesso erroneamente si pensa) della ricerca sistematica ed ossessiva di persone in stato di morte cerebrale, sulle quali poter esercitare, quanto prima, il prelievo di organi. Quando si spegne una vita, per qualsiasi motivo, nessuno, nemmeno chi attende dall’eventuale donazione un barlume di speranza di vita, può esimersi dall’avvertire un sentimento di dolore e di concreta partecipazione al grave lutto delle famiglie colpite da disgrazie. Al contrario, ogni malato in lista d’attesa vive il dramma di chi sa che il prosieguo dell’esistenza è strettamente legato alla morte di un’altra persona.

Angelo Ferdani
Il presidente dell’Aido Lunigiana, Angelo Ferdani

Guardando alla Lunigiana, va detto che generosità e sensibilità hanno dato e continuano a dare il meglio di sé in ogni settore del volontariato. Sono attualmente 881 i soci dell’AIDO Lunigiana, la sezione costituita nel 1977 quale adesione all’allora neonata Associazione Italiana Donazione Organi: un dato significativo, dietro il quale è viva e presente un’attività costante di presenza sul territorio e di sensibilizzazione. Presidente dell’AIDO Lunigiana è Angelo Ferdani, confermato nella carica dall’Assemblea dello scorso 18 gennaio. L’adesione all’AIDO comporta anche l’iscrizione all’anagrafe nazionale dei donatori ed è di supporto ad un’associazione che porta avanti da oltre quarant’anni un messaggio chiaro: l’iscrizione è “un gesto pieno di vita”. Tra le iniziative dell’AIDO Lunigiana Ferdani ricorda il “Progetto Donazione” con gli Istituti scolastici lunigianesi, arrivato quest’anno alla ventunesima edizione e che ha nel “Tifoni” di Pontremoli l’Istituto capofila, ma anche il “bollettino” che ogni anno viene inviato a soci e simpatizzanti come supplemento al nostro settimanale. C’è poi la condivisione delle iniziative nazionali come la Giornata dell’Anthurium, che l’associazione organizza ogni anno tra settembre e ottobre nelle piazze di tutta Italia.

Alberto Filippi vicepresidente dell'AIDO Lunigiana
Alberto Filippi indimenticabile presidente dell’AIDO Lunigiana

Risultati importanti che riportano alla memoria l’impegno di chi si è prodigato e si prodiga per il bene della collettività: Alberto Filippi, indimenticabile presidente Aido Lunigiana, ha saputo raccogliere, con passione e spirito cristiano, l’impegnativa eredità del dr. Mario Beltrami (primo presidente dell’Associazione) onorando con puntuale scrupolosità gli impegni richiesti. Così come sta facendo l’attuale presidente Ferdani: punto di riferimento animato da un tenace e contagioso entusiasmo. Ma il lavoro della donazione prosegue anche su altri piani. Da una parte sul versante dell’informazione e su tutti i punti chiave di questo complesso sistema mediante seminari, dibattiti, convegni e incontri nelle scuole realizzati insieme ai medici; dall’altra sulla realtà dei donatori tramite indagini socio-psicologiche tese a fornire dati e precise informazioni. Senza scordare che la donazione è il frutto di una comunità civile e matura, che vive intensamente il presente guardando al futuro con gli occhi della speranza. Lo ricordano i genitori di un giovane iscritto all’Aido, che chiameremo Paolo, deceduto in un tragico incidente stradale: “A distanza di tanto tempo, nostro figlio è ancora intensamente con noi e sorride nella serenità ritrovata delle persone che hanno beneficiato della sua generosità e del suo altruismo. È un sentimento struggente che ci dà la matura consapevolezza che la sua vita continua oltre la sua stessa esistenza”.

Ivana Fornesi

Condividi