A Bagnone convegno sui rettili

Trovata la salamandrina dagli occhiali

La salamandrina dagli occhiali
La salamandrina dagli occhiali

Giorni fa al Museo della Memoria a Bagnone, di cui è competente, appassionata direttrice Francesca Guastalli, si è svolta una giornata di studio organizzata, in ogni dettaglio, dalla SHI (Associazione scientifica che si occupa di anfibi e rettili e dei loro habitat in Italia) . L’incontro dal titolo” Herpeton” ha riunito un nutrito numero di persone addette ai lavori, come ricercatori e biologi e gente comune, reso possibile grazie alla fattiva collaborazione dell’Università di Pisa, del Museo di Storia Naturale nella Certosa di Calci, del WWF Alta Toscana. Non è mancato il prezioso supporto di Farfalle in cammino e Sigeric. Sempre in prima linea per far conoscere il nostro territorio. Il programma ha spaziato in vari campi favorendo un vivace dibattito grazie anche ad un linguaggio semplice per aiutare tutti a conoscere, quindi ad avere cura dell’erpetofauna. L’intenso pomeriggio ha avuto un epilogo alquanto felice che ha davvero stuzzicato la curiosità e la fantasia dei partecipanti. Tutti in fila, accuratamente equipaggiati, per una escursione sulle acque del torrente Tanagorda di Treschietto. Un torrente familiare e caro agli abitanti poiché , un tempo, le limpide acque servivano per irrorare “ le brasie”, ossia i pezzetti di terreno dove crescevano rigogliose le famose cipolle, con la caratteristica della dolcezza. Questa volta però il motivo, per essere su quelle sponde, riguardava la ricerca della salamandrina dagli occhiali. Un anfibio molto raro e particolare, piccolo, aspetto snello e affusolato con occhi neri. “La caccia ha dato esito sperato, ha detto il sindaco di Bagnone, Carletto Marconi che abita nella frazione ove svetta la vetusta torre malaspiniana. Sappiamo che trattasi di un anfibio in via di estinzione. Siamo contenti che, nel nostro torrente dalle acque limpide e cristalline, abbia trovato il suo rifugio naturale e indisturbato”. I presenti hanno avuto modo di osservare altri rettili, subito rilasciati liberi di vivere nel loro habitat. Per Bagnone si è trattato di un ulteriore appuntamento con la cultura, legata ad un settore poco conosciuto, ma comunque affascinante. i.f.

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