Parma e Pontremoli unite anche dall’amore per la musica

Suggellato il gemellaggio della Musica cittadina con il Corpo bandistico “Giuseppe Verdi”

L'esibizione del Corpo bandistico di Parma “Giuseppe Verdi”, in piazzetta della Pace
L’esibizione del Corpo bandistico di Parma “Giuseppe Verdi”, in piazzetta della Pace

Il Corpo bandistico “Giuseppe Verdi” di Parma ha suggellato il gemellaggio ufficiale – agevolato dal musicante Simone Galli – con la Musica cittadina di Pontremoli restituendo la visita avvenuta in senso inverso nell’ottobre dello scorso anno, quando il complesso pontremolese fu invitato ad esibirsi al Verdi Band, una manifestazione inserita nella rassegna Verdi Off 2018, organizzata dal Teatro Regio cittadino, nell’ambito del mese verdiano 2018. Tradizionale cornice del concerto, che si è tenuto sabato 14 alle 17,30, la Piazzetta della Pace all’interno del Municipio, dove la “Giuseppe Verdi”, diretta dal maestro Alberto Orlandi, che ha curato anche la presentazione dei brani, ha offerto ai numerosi presenti – tra questi la sindaca Lucia Baracchini, in rappresentanza della città, il presidente della Musica cittadina Elio Poli, il maestro Riccardo Madoni e gran parte dei musicanti pontremolesi – un concerto di altissimo livello nel corso del quale sono stati eseguiti noti brani come Carmina burana (C. Orff), Un giorno di regno (G. Verdi), La danza (G. Rossini), Grease (B. Gibb) e un applauditissimo Can Can finale con coinvolgimento del pubblico.

L'esibizione del Corpo bandistico di Parma “Giuseppe Verdi”, in piazzetta della Pace
L’esibizione del Corpo bandistico di Parma “Giuseppe Verdi”, in piazzetta della Pace

Lo scambio di saluti e di doni ha visto coinvolti la vicepresidente del complesso ospite, Rossella Palamidesi, e il presidente ospitante, Elio Poli; la sindaca Baracchini ha portato il saluto della comunità pontremolese. Secondo la migliore tradizione bandistica, al termine del concerto, nella sede sociale della Musica cittadina, i due sodalizi hanno concretizzato il gemellaggio con una cena che ha rinsaldato i vincoli dell’amicizia nel segno della convivialità. Come per numerose bande musicali, anche il Corpo Bandistico di Parma vanta radici antiche, a partire dall’unificazione d’Italia con la Banda della Guardia Nazionale per giungere all’inizio del secondo conflitto mondiale, quando nella città di Parma si esibivano ben cinque gruppi bandistici. Dal volume “Il fondo musicale della banda della guardia nazionale di Parma” – Archivio storico del Teatro Regio si apprende poi che “nel 1946, su iniziativa del maresciallo Campanini, i suonatori dei vari corpi di musica preesistenti si raccolsero in una associazione che dette nuovamente vita a una banda, che si intitolò a Giuseppe Verdi. Date le ristrettezze dei tempi, unico distintivo era un cappello. Al Campanini succedette Guido Dossena, che diresse il complesso fino al 1974. Nel 1952, comparvero le prime divise a spese dei suonatori. A partire dagli anni Sessanta si stabilì una collaborazione con l’amministrazione comunale. Tanti i presidenti, che devono essere musicanti: da Quirino Tanzi all’attuale Mario Durante e tanti anche i maestri che si sono succeduti alla guida del complesso bandistico nel corso degli anni. Per iniziativa del maestro Daniele Carnevali, compositore bandistico di fama, nel 1985 fu istituito uno corso di musica stabile, che cominciò a dare presto ottimi elementi da inserire in organico, ulteriormente arricchito dal contributo di studenti e diplomati del conservatorio di Parma. Nel corso degli anni si è ampliato anche il repertorio, che ora comprende brani di diverso genere musicale. a.r.

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